Hanno gli stessi problemi
Viali da curare

Tanto per gradire, tanto per non dimenticare! Ci sono due viali a Busto Arsizio (e non solo) a scorrimento veloce che vanno salvaguardati a più non posso. Più o meno hanno gli stessi problemi. Procrastinare ogni intervento vuol dire trovarsi di fronte, tra qualche tempo, a un costo moltiplicato almeno per tre

Foto d'archivio

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Tanto per gradire, tanto per non dimenticare! Ci sono due viali a Busto Arsizio (e non solo) a scorrimento veloce che vanno salvaguardati a più non posso. Più o meno hanno gli stessi problemi. Procrastinare ogni intervento vuol dire trovarsi di fronte, tra qualche tempo, a un costo moltiplicato almeno per tre.

Viale Stelvio e viale Boccaccio. Il primo può tranquillamente essere classificato “percorso di guerra“. E’ di una situazione quasi incredibile, tanto è accidentato, rappezzato, vilipeso per la funzione che ha. Il viale sembra un’accomandita dei… gommisti. Chi ci passa sopra trova buche, asfalti diroccati, anomalie varie che è difficile commentare di santa ragione. Bisogna esserci per capire il vero senso delle parole. Dall’inizio del viale (più o meno dalla chiesa intitolata a San Giuseppe) sino all’Ite laggiù in fondo, il viale presenta screzi e vizi da far accapponare la pelle. A  certi tratti, anche la “pista ciclabile – sic” contribuisce a restringere la “debole” carreggiata e il pericolo incombe a tutto spiano.

E i platani che offrono al viale un poderoso senso di decoro? Anch’essi meritano accurata manutenzione. Ci dicono i residenti che da almeno dieci (sic) anni nessuno mai ha pensato a “cimare” gli alberi. Poi c’è la luce elettrica da mettere a posto ed i posteggi auto e bus che meritano una controllata. Per dirla tutta: dal centro città al rione Beata Giuliana occorre mettere mano (e non parliamo del Palaghiaccio che non sarà più Palaghiaccio – per fortuna). Visto che siamo nel rione, sarebbe opportuno regolamentare i parcheggi dei quattro “casermoni” che sfociano sul Sempione. A vedere le auto abbandonate per strada si pensa all’inesistenza dei garages e alla non contemplata normativa sui posti macchina.

Andiamo ora su viale Boccaccio. Qui, c’è un tratto dove i lavori risultano… bellissimi. Asfalto nuovo, senza segnaletica. Tutto il resto è “conciato male”; vale a dire, soliti problemi: asfalto da rifare, buche da mettere a posto e alberi da potare (anche qui si parla di dieci anni di disinteresse). Sarà poi vero? Intanto, il paesaggio da viale Boccaccio mostra attrattive importanti su cui farci un pensierino. C’è il verde della campagna; ci sono gli alberi nudi che a “seviziarli” con una potatura darebbero legna da ardere a tutto spiano. Intanto è bene programmare qualche lavoro, per non trovarsi – dopo – di fronte a spese troppo elevate. Illustrata la situazione di viale Stelvio e di viale Boccaccio è importante mettere in risalto la relativa spesa. Il Comune ci risponderà (magari) che il Bilancio non permette di sforare il programmato e che i lavori non possono essere effettuati in simultanea. Si, d’accordo, ma non possiamo aspettare (come a Roma) di stare al cospetto con una strada che implode o con una via di percorrenza non tutelata.

Viale Boccaccio e viale Stelvio hanno una percorrenza di mezzi di trasporto quasi inaudita. Va bene il soldo, ma la tutela dell’ordine pubblico supera ogni preventivo di spesa.

Aggiungere altro, ci sembra utopistico. I Lettori ci propongono problemi di discussione ragionati e noi non possiamo esimerci dal valutarli… come ad esempio la Zona Industriale. Per ora soffermiamoci sui due viali cittadini molto importanti, auspicando una sollecita risposta (operativa) da calendarizzare prontamente.

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