L’OPINIONE DEL SEGRETARIO LEGHISTA SPERONI
“Vicenda strumentalizzata. Perché Trump va bene e la Boldrini no?”

“Da anni si bruciano fantocci che rappresentano politici. Qualcuno ha giocato sulla mancata conoscenza di questa festa”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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“Qualcuno da Busto ha soffiato sul fuoco, sfruttando il fatto che questa tradizione fuori città non è conosciuta”. Francesco Speroni, segretario cittadino della Lega Nord, dà questa lettura delle polemiche scoppiate per la gioeubia raffigurante Laura Boldrini realizzata dai Giovani Padani.
“Capisco – spiega Speroni – che chi abita a Novara o anche più vicino non conosca questa usanza di Busto Arsizio, l’unica città dove, oltre al fantoccio della gioeubia vera e propria, se ne bruciano altri che fanno riferimento a fatti avvenuti durante l’anno che ci hanno colpito, come si legge su testi di studiosi di storia locale come Giavini o Magini”.

Quello che l’ex ministro ed europarlamentare non si spiega è “come mai Massimo Brugnone abbia dato questa interpretazione alla faccenda”. Proprio il consigliere comunale del Pd è stato il primo a sollevare il caso, attaccando la Lega e parlando di “toni vergognosi e mancanza di rispetto verso i cittadini”.
“Eppure – osserva Speroni – da anni si bruciano fantocci raffiguranti politici. Da Renzi alla Boschi, da Gentiloni alla Fornero e persino quello dell’ex sindaco Farioli, che si è ‘bruciato da solo’. Perché allora Brugnone due anni fa non ha detto nulla e adesso salta fuori con questa storia?”.

Per il segretario lumbard, “la vicenda è stata strumentalizzata dalla sinistra, che evidentemente è in difficoltà e ha voluto giocare sulla mancata conoscenza di quella che non è altro che una festa”.
Inoltre, “qualcuno ha bruciato il fantoccio di Tavecchio, altri quello di Trump. Perché Trump sì e la Boldrini no? Non si tratta certo di voler dare fuoco a qualcuno”.

Assurdi, a suo dire, l’accostamento con il rogo dei libri fatto dal presidente del Senato Pietro Grasso. “Capisco che Grasso conosca la festa di Santa Rosalia e non la gioeubia di Busto. Allo stesso tempo, però, oggi con Internet è semplicissimo informarsi. Quindi, bisognerebbe fare una ricerca su Google prima di sparare giudizi”.
Eppure anche il leader del Carroccio Matteo Salvini ha definito “un’idiozia” quanto accaduto. “Probabilmente anche lui non conosce bene la tradizione di Busto e, di fronte a un attacco mediatico di queste proporzioni, ha detto quelle parole. Inoltre, il caso è esploso in tarda serata, quindi è mancato il tempo di informarsi con calma. Ho comunque parlato con Andrea Crippa (coordinatore del Movimento Giovani Padani che aveva parlato di provvedimenti per i responsabili, ndr), gli ho raccontato quanto successo e ci siamo chiariti”.

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