NOI: IERI, OGGI E DOMANI
Vietato dire ormai

Proviamo a parlarci addosso, come si fa quando gli altri ti ignorano, non per demerito, ma proprio per il contrario: il merito, appunto

Gianluigi Marcora

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Proviamo a parlarci addosso, come si fa quando gli altri ti ignorano, non per demerito, ma proprio per il contrario: il merito, appunto. Chiaro che subentra l’invidia o qualcos’altro che “picchia sul piloro” e la vita ti distrae e alla fine ti fa aggiungere un laconico “non lo sapevo”.

La GMC Editore è una piccola Casa Editrice che quando è di “buzzo buono” (da sempre) realizza opere di un onestissimo valore Culturale e offre a Busto Arsizio quel prestigio (riconosciuto o no) che altri non hanno saputo (o voluto) fare.

Dal 1980 al 2013 la GMC Editore ha edito l’Inform@zione che ha unito l’allora mensile Busto Sport con il settimanale La Scelta (1995) e che già prima del 2013 ha “riconvertito” la Rivista settimanale in on line. Ora, il nostro on line si stabilisce in una graduatoria del tutto considerevole, a livello Nazionale, tanto che, basta guardare i numeri dei contatti e delle preferenze, per capire l’evoluzione giornalistica da noi attuata.

Parliamoci chiaro: in tempi di ristrettezze economiche, abbiamo rischiato di scomparire. Poi, siccome il cervello lo abbiamo inserito al cuore, abbiamo superato i tempi grami, proponendoci nella giusta veste coi sacri crismi editoriali che (gli altri) hanno gridato al miracolo.

Qui, ci sta bene una precisazione, in risposta a certi “falchi” che non sono “aquile” e che dimostrano nel loro “saperla lunga” si sapere proprio un … razzo. Che c’è? S’è ventilata l’ipotesi di un cambio di proprietà alla GMC Editore, di un intervento “salvifico” a cui s’è dovuto sottostare, di abbandono dell’attività.

Lo scrivo in maiuscolo: NULLA DI TUTTO CIO’ e nessuno mai, all’interno della Redazione s’è sognato di dire o di pensare alla parola che odio a fior di pelle e che ha nome ORMAI. Da noi non esiste ORMAI che appartiene a chi “getta la spugna“, a chi non ha più voglia di lottare, a chi pensa a un’attività semplice, ma che si deve mantenere ad alto livello per essere “qualcuno” o (come s’è detto “opinion leader“).

Beh, lo siamo. Tanti ce lo dicono in forma palese; tanti altri, di sottecchi, noi …impuri e realisti, lo scriviamo.

Impuri” solo perchè ubbidiamo a precise regole deontologiche e ci “mettiamo la faccia” in ciò che facciamo e che realizziamo. Impuri perchè la regola, da noi applicata è quella tipicamente Bustocca: fare il passo secondo la gamba. Impuri perchè il nostro fine, non è il denaro, ma la realizzazione (continua e concreta) di un ideale.

Oltre alla Rivista e a tutti gli “speciali” realizzati (che ciascuno conosce: da Annuario a BellimBusto, a Dialetto in Palcoscenico, a Cartolina da Busto, a …altri), la GMC Editore, edita libri: di ogni specie e di sicuro interesse. Non solo Romanzi, libri di Poesia, Saggistica, ma pure libri di Economia che riscuotono tutti (ma proprio tutti) un notevole interesse di Critica e di Lettori.

Lo sveliamo subito il “segreto del successo“: ogni libro (tutti i libri editi dalla GMC Editore) PRIMA di essere messi sul mercato (Librerie) per la maggior parte delle copie, SONO VENDUTI. Avete letto giusto: noi, i libri che editiamo, li vendiamo prima di essere posti in libreria. E sapete perchè?

La risposta è di una semplicità disarmante: vendiamo prima “la nostra faccia“…la nostra credibilità. La gente sa, a priori, che quando acquista un libro firmato Luciano Landoni e Gianluigi Marcora (mi prostro per la non modestia utilizzata in questo contesto), si porta a casa “qualcosa” che vale la pena leggere. Poi, con la veste Editoriale di Massimo Castiglioni, chi potrebbe dubitare del contenuto del libro? Se tradissimo il Lettore una sola volta, saremmo fottuti (passateci il termine, ma è un termine appropriato – simile a quello di memoria ancestrale che dice “per fargliela alla sua donna, lui …zac e l’ha dato al gatto).

Ecco, “siamo questi qua, tra palco e realtà“, Luciano Ligabue. Siamo a questi livelli: noi ci teniamo all’amor proprio quanto teniamo al Lettore. E se dopo 37 anni di attività nel meraviglioso mondo dell’Editoria “siamo ancora qua …eh già“, Vasco Rossi, qualcosa dovrà pur significare, noh? La nostra “banda suona il rock” (da “la mia banda suona il rock” di Ivano Fossati) e non c’è verso di farla smettere. Noi, non moriamo nemmeno ad ammazzarci. Stateci vicino. I giovani (Alessio, Riccardo e tanti altri) che ci “portano avanti il lavoro” sanno che stanno portando avanti un prezioso e preciso ideale! A volte “si muore un po’ per poter vivere” (Caterina Caselli), nella mente e nel cuore di chi ha compreso.

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