Assessorato alle Politiche Sociali e Mensa del Padre Nostro per aiutare il prossimo
“Vincete paura e vergogna, chiedete aiuto”

Due persone anziane, un lui e una lei, marito e moglie, entrambi ultra ottantenni, che hanno fame e non hanno i quattrini necessari per comperarsi il cibo. Sembra una storia d’altri tempi e d’altri luoghi. Invece è una storia vera capitata un paio di giorni fa a Castellanza...

CASTELLANZA

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Due persone anziane, un lui e una lei, marito e moglie, entrambi ultra ottantenni, che hanno fame e non hanno i quattrini necessari per comperarsi il cibo.

Sembra una storia d’altri tempi e d’altri luoghi.

Invece è una storia vera capitata un paio di giorni fa a Castellanza, uno dei comuni più industrializzati e più ricchi della Lombardia.

I vecchi coniugi, con pochi soldi in tasca, entrano in un supermercato della città e certamente con infinita vergogna e crediamo anche con profondo disprezzo di se stessi, si riducono a rubare qualche confezione di salumi preconfezionati.

Naturalmente vengono colti sul fatto (succede sempre così alle persone oneste costrette ad infrangere la legge), la direzione del supermercato chiama i Carabinieri senza però sporgere denuncia.

I Carabinieri, proprio come in una favola vera, il giorno successivo al fatto, organizzano una colletta in caserma, fanno la spesa e la portano a casa dei due  coniugi, consentendo loro di tirare avanti.

Una simile vicenda non riguarda solo i diretti interessati, coinvolge l’intera comunità nella quale questi ultimi vivono.

E’ così che almeno la pensano Cristina Borroni (assessore alle Politiche Sociali di Castellanza) e Adriano Broglia (presidente dell’associazione La Mensa del Padre Nostro che ogni giorno aiuta i bisognosi fornendo loro l’indispensabile per sfamarsi).

“Solitamente le persone sono in grado di soddisfare autonomamente i propri bisogni, ma può succedere che in alcuni momenti della propria vita ed in particolari situazioni questa capacità venga meno, parzialmente o totalmente. Il problema – dicono Cristina e Adriano –  si genera quando una persona non riesce ad organizzare una risposta. La soluzione a questo problema va cercata per evitare pesanti ripercussioni sulla vita della persona, a livello fisico, psichico e sociale”.

Insomma, la solidarietà sociale, soprattutto nei tempi difficili e crudeli che stiamo vivendo, diventa una specie di obbligo morale.

L’importante è passare dalle belle parole ai fatti concreti.

“Chiedere aiuto in un momento di difficoltà è un passo difficile, ma importante. Esistono delle persone – sottolineano Adriano Broglia e Cristina Borroni –  che per pudore, vergogna, paura del giudizio, pur avendone realmente bisogno, non riescono a formulare alcuna richiesta. Come fare? Qui entra in gioco la qualità dello stare insieme all’interno della nostra comunità cittadina: vanno coltivate e riscoperte le relazioni di vicinato, le relazioni tra le famiglie che hanno figli che frequentano le scuole, le relazioni tra chi ha familiari ospiti in luoghi di cura. Superare l’indifferenza – aggiungono – per accorgersi dei bisogni di chi ci vive accanto: questa è la sfida a cui siamo chiamati come comunità”.

Una sfida a cui la comunità castellanzese non si sottrae, una sfida che la comunità castellanzese vuole vincere.

“A Castellanza non può e non deve più succedere – affermano con assoluta convinzione Cristina Borroni e Adriano Broglia –  che ci siano persone ‘costrette’ a rubare per fame. Il Servizio Sociale comunale garantisce la riservatezza e l’attivazione della rete dei servizi e La Mensa del Padre Nostro distribuisce pasti e alimenti freschi e a lunga conservazione. Ci vogliamo rivolgere a chi sta vivendo un momento complicato: chiedete aiuto, vincete la paura o la vergogna, e, una volta superato il periodo di difficoltà, potrete offrire il vostro contributo nello stimolare la nostra comunità ad essere attenta e solidale con chi è più fragile”.

Copyright @2020