MISURA INASPRITA PER ALBANESE CINQUANTENNE
Viola il divieto del giudice, ora è ai domiciliari

Al cinquantenne era impedito ogni contatto con una coppia di cittadini marocchini, moglie e marito residenti a Busto. Proibizione che ha più volte violato, costringendo la Procura a richiedere al giudice l’inasprimento della misura. A novembre dell’anno scorso arrestato per lesioni personali aggravate e rissa

BUSTO ARSIZIO

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I Carabinieri della Stazione di Busto Arsizio hanno arrestato e messo ai domiciliari un cittadino albanese, 50enne, pregiudicato e regolare sul territorio italiano. La custodia cautelare è stata decisa dal Gip del Tribunale di Busto, su richiesta della Procura, perché il soggetto ha più volte violato il “divieto di avvicinamento alla parte offesa” in atto dal 2018 nei suoi confronti. In pratica, al cinquantenne era impedito ogni contatto con una coppia di cittadini marocchini, moglie e marito residenti a Busto. Proibizione che ha più volte violato, costringendo la Procura a richiedere al giudice l’inasprimento della misura.

La vicenda trae origine da dissidi di natura condominiale sorti, sin dallo scorso anno, in una “casa di corte” di via Manin, dove l’albanese svolgeva funzioni di “tuttofare”, dalla pulizia del cortile e delle parti comuni a piccole riparazioni nelle singole abitazioni. Lo stesso albanese, peraltro, ha alcuni familiari che risiedono nello stabile.

I fatti. Il 5 novembre dell’anno scorso, per ragioni del tutto futili (pare per alcune biciclette parcheggiate in malo modo), scoppia una violenta rissa tra il cinquantenne albanese ed il suo contendente marocchino; al culmine dell’alterco, il nordafricano viene colpito più volte con fendenti al torace. Nella lite rimangono coinvolte indirettamente anche le donne dei litiganti, la moglie del ferito (anch’essa marocchina), dimessa dall’ospedale con “contusioni multiple”, ed una familiare dell’albanese, che rimedia la “frattura delle ossa nasali”.

Nella circostanza, l’albanese viene arrestato in flagranza di reato per lesioni personali aggravate e rissa. I carabinieri gli sequestrano anche un coltello da cucina della lunghezza di venti centimetri, arma utilizzata per sferrare i fendenti al suo avversario.

Dopo qualche giorno di carcere, il 12 novembre, torna in libertà con la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla coppia di marocchini.

Questa mattina, 18 aprile, è stato nuovamente arrestato proprio per le reiterate violazioni del divieto, constatate ed accertate dai militari anche sulla base delle numerose denunce e segnalazioni avanzate dai coniugi nordafricani.

L’albanese si trova ora ristretto all’interno del proprio domicilio, ovviamente ben lontano dalla casa di corte di via Manin, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

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