SEGNALAZIONE RICEVUTA AL SERVIZIO DI ASCOLTO
Vitellini incatenati, denunciato il titolare di un’azienda agricola

Il titolare dell’azienda agricola, adottando un metodo di allevamento ormai superato e oggi vietato, teneva dei giovani vitelli legati con una pesante catena. Segnalazione ricevuta durante il servizio di ascolto dei carabinieri. Denuncia e tremila euro di multa, oltre all’obbligo dell’immediato ripristino delle idonee condizioni per gli animali

BUSTO ARSIZIO

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Il servizio di ascolto dei cittadini da parte dei carabinieri dà il suo primo, concreto, risultato.

I carabinieri del Comando di Busto, in collaborazione con i Forestali e con il personale veterinario della locale autorità sanitaria, hanno denunciato per maltrattamenti di animali il titolare di una azienda agricola di Busto Arsizio.

L’uomo, nel corso dell’ispezione successiva al ricevimento della segnalazione da parte di una cittadina, è risultato custodire animali all’interno della propria azienda in contrasto con la vigente normativa e sanzionato a livello amministrativo con una multa pari a tremila euro. Per il soggetto è emerso anche l’obbligo del ripristino immediato delle idonee condizioni per i medesimi animali.

In sostanza, il titolare dell’azienda agricola, adottando un metodo di allevamento ormai superato e oggi vietato, teneva dei giovani vitelli legati con una pesante catena, in violazione delle vigenti normative di settore.

Come detto, l’ispezione dei militari dell’Arma e dei Forestali è stata resa possibile grazie ad una specifica informazione ricevuta dal Comandante della stazione di Busto, durante i primi incontri avvenuti con i cittadini nel corso degli ormai noti servizi di ascolto svolti nei quartieri. In una di queste occasioni, infatti, una cittadina ha avvicinato il Comandante Marco D’Aleo raccontando della traumatica esperienza vissuta con i propri figli durante una visita occasionale alla azienda agricola in questione. Proprio i bambini erano risultati molto scossi dalle condizioni di custodia degli animali, tanto da indurre la madre ad effettuare la segnalazione ai carabinieri.

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