CASSANO MAGNAGO
Vivevano e lavoravano irregolarmente in un capannone. Denunciato il titolare

Un trentenne pakistano è stato ritenuto responsabile di non aver adempiuto a diversi obblighi. Sospesa l’attività imprenditoriale

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I Carabinieri di Cassano Magnago sono intervenuti., insieme al personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Varese e dell’Asl, all’interno di un capannone industriale operante nel settore delle materie plastiche, in particolare rivolto alla verifica e assemblaggio dei componenti interni di automobili.
Grave, e per alcuni aspetti “drammatica”, la condizione di lavoro e di vita che è stata riscontrata all’interno dello stabile di Cassano, dove sono stati trovati i posti letto di tre lavoratori – tutti pakistani – costretti, evidentemente, a lavorare e vivere nello stesso luogo.

È stato denunciato il titolare dell’attività imprenditoriale, un 30enne pakistano, ritenuto responsabile di non aver predisposto idonea segnaletica di sicurezza, non aver formato e informato i lavoratori sull’attività svolta e i rischi connessi, non aver predisposto idonee misure antincendio, non aver fornito ai propri lavoratori i dispositivi di protezione previsti, non aver predisposto idonee vie e uscite di emergenza.

Il titolare avrebbe occupato un cittadino straniero privo di regolare permesso di soggiorno e impiegato tre lavoratori “in nero” e uno clandestino, esercitando attività commerciale senza alcuna autorizzazione amministrativa e di agibilità del sito produttivo.
Inoltre, nei confronti di uno dei lavoratori rintracciati all’interno dello stabile, un 25enne senza fissa dimora, è stato notificato il provvedimento di rifiuto del rinnovo del permesso soggiorno emesso dalla Questura di Varese, con conseguente intimazione a lasciare territorio nazionale entro 15 giorni.

Al termine dell’attività ispettiva, è stata sospesa l’attività imprenditoriale, mentre è in corso l’esatta quantificazione della sanzioni amministrative.

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