Internazionalizzazione degli studi in LIUC
Università Liuc: “Voglio ampliare il mio sguardo sul mondo!”

Il prossimo 20 novembre si terrà l’inaugurazione dell’anno accademico della Liuc. Il tema dominante sarà quello dell’internazionalizzazione degli studi. Ospiti d’onore il professor Jean-Philippe Ammeux e il professor Fabio Regge

Luciano Landoni

CASTELLANZA

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Il prossimo 20 novembre, a partire dalle 10.30, nell’aula Bussolati, si terrà l’inaugurazione dell’anno accademico 2017/18 della Liuc-Università Cattaneo. Il tema dominante sarà quello dell’internazionalizzazione degli studi. Ospiti d’onore: il Professor Jean-Philippe Ammeux dell’IESEG School of Management di Parigi e il Professor Fabio Regge rettore dell’Università degli Studi di Pavia. Ne hanno parlato, nel corso di una conferenza stampa svoltasi in Villa Jucker nel campus della Liuc, il rettore Federico Visconti e la responsabile dell’internazionalizzazione dell’ateneo Raffaella Angelucci, affiancati da due studenti: Akhatjon Nasullaev (dottorando in Management, Finance and Accounting della Liuc e Giulia Perriccioli (studentessa del corso di Laurea in Economia Aziendale della Liuc che ha effettuato l’Erasmus presso la IESEG School of Management).

“Per quanto ci riguarda – ha esordito Visconti – l’internazionalizzazione degli studi è una vera e propria proposta di valore”.

Gli studenti Liuc che studiano in Europa o fuori Ue sono aumentati del 31% da un anno all’altro: sono 237 “in uscita” nel corso dell’anno accademico 2016/17 (171 Erasmus, 47 Exchange, 19 doppi titoli), diventati 311 per l’anno accademico 2017/18 con 202 ragazzi in Erasmus, 76 in Exchange e 33 doppi titoli. Numeri importanti per un’Università con 2.000 studenti che mostra dati di mobilità in netta progressione: dall’anno accademico 2014/15 ad oggi si registra un aumento del 60% degli studenti che hanno trascorso almeno una media di quattro mesi all’estero. La percentuale di segno positivo è stata una costante nel corso del tempo: +22% di studenti in uscita dal 2014/15 al 2016/17; +31% dall’anno accademico in corso al preventivo per il prossimo.  Anche gli studenti in entrata sono in aumento: 168 nell’anno accademico 2014/15 e 230 quale dato definitivo nel 2016/17 significa + 36,9% di studenti stranieri che vengono a studiare alla Liuc.

Le destinazioni preferite in Europa rimangono Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, ma sono Svezia, Polonia e Danimarca a fare un balzo in avanti, rispetto al passato. Fuori dall’Unione Europea, Hong Kong, Stati Uniti e Canada sono i primi tre Paesi scelti, mentre per il 2017/18 trovano interesse Taiwan e Thailandia, ad esempio, fino ad ora meno gettonate.

Nel complesso la Liuc ha 128 accordi in 48 Paesi: 90 in Paesi europei e 38 in 16 Paesi extra UE.  “I nostri studenti – ha precisato Raffaella Angelucci – studiano all’estero e ne sono felici, nel senso che non lo fanno solo per acquisire dei ‘crediti’. Lo fanno per aprire la loro mente”. Una linea di tendenza pienamente confermata dalle testimonianze dirette di Akhatjon Nasullaev, proveniente dall’Uzbekistan, a da Giulia Perriccioli che, reduce dall’Erasmus in Francia, partirà a gennaio 2018 per un altro stage di sei mesi a Ottawa in Canada.

“Per me – ha detto Giulia – è importante conoscere persone diverse e ampliare il mio sguardo sul mondo”.

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