Monsignor Mario Delpini in visita a Castellanza
“Il vostro è un piccolo paradiso fatto di tante belle realtà”

Visita pastorale alla comunità parrocchiale dei santi Giulio e Bernardo di Castellanza

Foto Marino Bianchi

Luciano Landoni

castellanza

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L’aveva promesso all’atto della nomina e sta mantenendo la promessa: monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, è realmente un prete proveniente dal popolo che sta con il popolo ed è per il popolo condividendone speranze e smarrimenti, gioie e tristezze, aspettative e delusioni.

Un piccolo-grande uomo che, nel corso della visita pastorale alla comunità parrocchiale dei santi Giulio e Bernardo di Castellanza, cominciata con i saluti di rito del parroco don Walter Magni e del sindaco Mirella Cerini, ha irradiato un senso di autentica comunanza con i  fedeli che l’aspettavano trepidanti all’interno della chiesa di San Bernardo.

Prima tappa della visita, poi il monsignore si è recato alla casa di cura “Giulio Moroni” dove è stato accolto dal presidente Paolo Moroni e, infine, ha incontrato 19 diciottenni e i cresimandi prima di celebrare la messa  nella chiesa di San Giulio.

Durante l’incontro con i fedeli, monsignor Delpini ha risposto a sua serie di domande postegli, nell’ordine, da una  mamma, da un giovane impegnato in oratorio, da un papà catechista e da una suora.

Dal cosa e come fare per educare i figli nel solco degli insegnamenti evangelici di Gesù alla richiesta di sottolineare l’efficacia odierna delle attività oratoriane rispetto alle molteplici sollecitazioni provenienti dalla società; dalla rassegnazione che può nascere nel verificare quanto sia difficile rapportarsi con le famiglie alla richiesta di una definizione di che cosa significhi, oggi, accompagnare i giovani nella loro crescita.

Monsignor Delpini non si è sottratto a nessuno dei complessi problemi che gli sono stati sottoposti, li ha affrontati tutti con serena umiltà precisando più di una volta di non posseder alcuna “bacchetta magica” o “ricette” pronte per tutti gli usi e sottolineando quanto la realtà sociale, economica e culturale di Castellanza sia un “piccolo paradiso” al cui interno operano numerose organizzazioni al servizio della comunità, ivi compresa una sede universitaria (che l’arcivescovo visiterà il prossimo 27 febbraio).

“Vi assicuro che non sono molte le cittadine – ha detto Delpini – ‘ricche’ come la vostra!”.

“La famiglia è un veicolo di evangelizzazione – ha proseguito rivolgendosi alla giovane mamma – ; non ‘prediche’ ma esempi virtuosi dei genitori che si amano, si perdonano. Il Vangelo altro non è che la vita quotidiana avvolta dalla gloria di Dio. Gesù attira tutti a sé e ama i vostri figli. Abbiate fiducia in Lui”.

“Per i giovani è importante scoprire la personale vocazione per essere felici. Gesù vuole dei giovani che desiderino diventare adulti. Se l’oratorio aiuta questa ‘scoperta’ – ha risposto Delpini al giovane Alessio Gasparoli – allora la sua funzione è attuale”.

“Ogni famiglia è una realtà a specifica e unica – ha aggiunto il monsignore – al cui interno, più che i semplici adempimenti, è di fondamentale importanza l’alleanza educativa fra i genitori e i gruppi di catechesi”.

“Oggi – ha concluso l’arcivescovo –, per i giovani c’è il rischio concreto della dispersione. Diventa una specie di sfida concentrarsi sull’essenziale, sulle domande realmente importanti. Dio li vuole salvare tutti, e noi abbiamo il compito di aiutarli a stare insieme facendo sentire loro la presenza di una comunità che si prende cura di loro e trasmette loro la speranza della vita eterna e il desiderio del Paradiso. Solo così sarà possibile far passare il messaggio della vita ricca di significati e degna di essere vissuta con impegno e responsabilità”.

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