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Attualità | 30 dicembre 2020, 11:52

Coronavirus, nel Varesotto trend di nuovo in calo. Ats Insubria: «Tre i casi di variante inglese individuati»

Dopo il campanello d'allarme di metà dicembre l'Agenzia di tutela della salute segnala una nuova discesa della curva dei contagi e dell'indice Rdt: «In provincia 1.139 casi accertati dal 24 dicembre a oggi, nella settimana precedente erano stati 1.701»

Coronavirus, nel Varesotto trend di nuovo in calo. Ats Insubria: «Tre i casi di variante inglese individuati»

Il trend del contagio da Coronavirus in provincia di Varese è tornato a calare. Dopo una fase di lieve risalita nell'ultima decina di giorni la curva dell'epidemia volge di nuovo verso il basso. E' quanto reso noto da Ats Insubria nel punto stampa di questa mattina. Lo dicono i numeri, ma non solo. 

I CONTAGI. Nella settimana compresa tra giovedì 24 dicembre e la giornata di oggi sono 1.139 i nuovi positivi individuati in provincia di Varese su 12.779 tamponi eseguiti. In quella precedente - dal 17 al 23 dicembre - i casi totali erano stati 1.701 su una base di 20.584 tamponi. «La situazione è in miglioramento - ha detto il direttore sanitario di Ats, Giuseppe Catanoso - dopo il campanello d'allarme dei giorni scorsi la curva è tornata a scendere. E' vero, sono stati fatti meno tamponi in questi giorni di festa, ma anche la richiesta è calata. Inoltre anche l'indice Rdt ci conferma il trend in discesa: dobbiamo ora monitorare l'andamento dopo le feste natalizie e vedere se la tendenza sarà confermata».

VARIANTE INGLESE. Anche in provincia di Varese si cerca la variante inglese del virus, «una variante che almeno alla luce dei nostri dati raccolti fino a oggi non presenta particolare contagiosità in più, anche se ovviamente il nostro è un punto di vista parziale» ha aggiunto Catanoso. Ats Insubria ha iniziato lo scorso 21 dicembre a sottoporre i passeggeri in arrivo dal Regno Unito al tampone, eseguendo finora 518 test. Di questi al momento 10 sono risultati positivi, 3 dei quali alla variante inglese. 

VACCINO. Se la curva cala non significa che l'emergenza sia terminata. Per uscire dalla pandemia saranno fondamentali i vaccini. Da questo punto di vista Ats Insubria è pronta a fare la sua parte durante la campagna. «Oggi pomeriggio Asst Sette Laghi inizierà a vaccinare i suoi dipendenti (leggi QUI), a inizio gennaio partirà anche Asst Valle Olona. Tutto quello che è stato programmato per la vaccinazione Covid è gestito a livello centrale e nazionale. Si procederà poi con le case di riposo e le categorie a rischio».

Bruno Melazzini

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