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Economia | 11 gennaio 2021, 12:00

Quali sono gli orari migliori per fare attività fisica?

Durante la giornata, la temperatura corporea, il battito cardiaco e la pressione arteriosa subiscono diverse variazioni che potrebbero influire sul vostro allenamento: vediamo insieme come!

Quali sono gli orari migliori per fare attività fisica?

Finalmente avete deciso di iniziare a praticare attività fisica regolarmente: vi siete iscritti in palestra, o magari avete acquistato qualche attrezzo da usare in casa. Ora che siete muniti di scarpe da ginnastica, tute, pesi e tappetino, c'è solo una piccola questione da risolvere: qual è l'orario migliore per fare attività fisica?

Mattina, pomeriggio o sera?

Durante la giornata, la temperatura corporea, il battito cardiaco e la pressione arteriosa subiscono diverse variazioni che potrebbero influire sul vostro allenamento: vediamo insieme come!

Mattina: se in genere vi alzate molto presto, potreste trovare comodo allenarvi di primo mattino. Appena svegli, la temperatura corporea, il battito del cuore e la pressione sono solitamente più bassi, ma il cortisolo è più alto (soprattutto tra le 7 e le 8); potreste avere qualche difficoltà negli esercizi più impegnativi, ma potete tranquillamente cimentarvi nella camminata e nello yoga. Allenarsi appena svegli, prima di aver fatto colazione, potrebbe promuovere la perdita di peso.

Pomeriggio: la temperatura corporea è più alta, e potrete aver successo anche nelle attività impegnative come la corsa o il sollevamento pesi. Il pomeriggio, fino alle 18 circa, è il momento in cui le vostre performance sportive raggiungeranno il loro picco. Una volta finito di pranzare, aspettate almeno due o tre ore prima di iniziare il vostro allenamento.

Sera: allenarsi la sera può essere un buon sistema per dissipare lo stress accumulato durante la giornata, ma più si va verso l'ora di cena, più la temperatura e la pressione diminuiscono, portando così un possibile calo delle performance; è tuttavia possibile dedicarsi allo yoga o al pilates, purché si mantengano dei ritmi non troppo serrati. In genere, sarebbe meglio evitare l'allenamento serale per non rischiare di avere difficoltà ad addormentarsi.

Notte: in genere è sconsigliato fare attività fisica durante la notte, perché si rischia di interferire con i ritmi sonno-veglia. Tuttalpiù, potete praticare un po' di yoga improntato alla meditazione, così da ridurre i livelli di stress e favorire il riposo.

Quando fare ginnastica? In realtà dipende da te!

Al di là dei consigli generici, l'orario migliore per fare attività fisica dipende molto dalle vostre preferenze: una volta svegli, siete attivi fin da subito o vi serve qualche ora per carburare? Se siete mattinieri, potreste allenarvi con meno fatica verso mezzogiorno, mentre i nottambuli potrebbero avere le performance migliori intorno all'ora di cena.

Se non vi sentite "gufi", ma nemmeno "allodole", il vostro picco di energia potrebbe verificarsi verso le quattro del pomeriggio.

Per scoprire il momento della giornata in cui siete più attivi, provate ad allenarvi a orari diversi, avendo cura di registrare il livello di affaticamento, l'effetto antistress e gli eventuali benefici sul vostro sonno: in questo modo scoprirete in fretta le esigenze del vostro fisico, e potrete apportare le dovute modifiche alla vostra routine.

Se a causa dei vostri impegni personali la cosa non dovesse essere possibile, non preoccupatevi troppo: il vostro organismo trarrà comunque beneficio anche da un allenamento praticato in un momento della giornata non proprio congeniale. L'importante è ricordarsi sempre di mangiare, ma soprattutto di bere a sufficienza dopo ogni allenamento.

L'importanza del riposo notturno

Una volta concluso il vostro allenamento, dovete dare al vostro corpo il tempo per riposare. Ventiquattro ore possono essere sufficienti in caso di corsa, camminata e yoga, ma se praticate sforzi particolarmente intensi (come il sollevamento pesi) potrebbero volercene addirittura quarantotto.

Per conciliare il sonno e favorire il recupero muscolare, è importante utilizzare un cuscino che consenta il comfort della testa e del collo, e ovviamente un materasso della giusta consistenza scelto in base al vostro peso e alla vostra posizione preferita per dormire.

L'azienda Hypnia, tra i vari modelli di materasso memory foam del suo catalogo, ospita un materasso (chiamato "Vitality") dotato di micro-sfere di gel termoregolatrici, perfette per mantenere costante la temperatura durante la notte e per favorire la circolazione, facilitando così il recupero muscolare.

In generale, i materassi memory foam sono molto flessibili e si adattano al corpo durante il sonno; se però necessitate di un sostegno maggiore, magari per via del vostro peso, potreste optare per un materasso a molle insacchettate; le molle, scollegate una dall'altra, vi supporteranno bene seguendo i vostri movimenti durante il sonno, e il tutto senza infastidire l'eventuale partner che dorme accanto a voi.

Adesso che sapete come trarre il massimo beneficio dall'allenamento e dal riposo, non dovete far altro che cominciare!

Richy Garino

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