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Attualità | 13 gennaio 2021, 10:33

Nuovo Dpcm, il governo conferma: «Niente asporto per i bar dopo le 18 e stop agli spostamenti tra regioni anche in zona gialla»

Il ministro Speranza ha fatto il punto della situazione Coronavirus alla Camera: «Epidemia di nuovo in espansione». Il documento conferma anche il coprifuoco dopo le 22 e la possibilità di visitare parenti e amici in due persone, minori di 14 anni esclusi. Lombardia intanto a rischio zona rossa

Nuovo Dpcm, il governo conferma: «Niente asporto per i bar dopo le 18 e stop agli spostamenti tra regioni anche in zona gialla»

Arrivano conferme sulle nuove norme restrittive contro il Coronavirus che saranno adottate nel prossimo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio. Il ministro della Salute Roberto Speranza, parlando questa mattina alla Camera, ha confermato le indiscrezioni dei giorni scorsi, in particolare su due fronti molto dibattuti.

Per prima cosa ci sarà il divieto di asporto per i bar dopo le 18: una misura molto contestata, ma che il governo intende varare per bloccare gli aperitivi improvvisati nelle strade e nelle piazze. L'altra norma che verrà adottata è quella che impone il divieto di spostamento anche tra regioni gialle, fatte salve le note motivazioni di lavoro, salute e urgenza da giustificare con l'autocertificazione in caso di controllo.

Confermato il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 del mattino. Resteranno anche le fasce regionali gialle, arancioni e rosse, ma verrà introdotta anche la cosiddetta area "bianca" all'interno della quale potranno riaprire tutte le attività e la mobilità sarà senza limitazioni (eccetto uso delle mascherina e distanziamento): «L’area bianca si attiverà con un’incidenza di 50 casi settimanali ogni centomila abitanti e un Rt sotto il valore di 1» le parole di Speranza. Al momento nessuna regione sembra andare in questa direzione. 

Verso la conferma anche la possibilità di visitare parenti e amici per una volta al giorno e massimo in due persone, con l'eccezione dei minori di 14 anni: un provvedimento preso durante le feste di Natale che il governo è pronto a riproporre nel decreto in arrivo. Non ci saranno invece tutti i weekend in arancione sul territorio nazionale.

Intanto vanno peggiorando i numeri dell'epidemia. «C'è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, aumentano le terapie intensive, l'indice Rt e focolai sconosciuti. L'epidemia è nuovamente in una fase espansiva» ha dichiarato il ministro. Sono, secondo la stampa nazionale, dodici le regioni a rischio zona arancione. La Lombarda invece è in bilico tra zona arancione e zona rossa, che scatta con un Rt superiore a 1.25.

Redazione

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