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Attualità | 14 gennaio 2021, 09:35

Nuovo decreto: spostamenti in due più under 14 solo nel proprio comune in fascia arancione e rossa

Il testo del nuovo dispositivo, valido da sabato 16 gennaio al 5 marzo, chiarisce un punto importante relativo agli spostamenti, sempre consentiti, in un massimo di due persone per raggiungere parenti o amici. Valida in ogni fascia la deroga per i comuni con meno di 5mila abitanti. Sempre vietati gli spostamenti in altre regioni se non per urgenza, lavoro o salute

Nuovo decreto: spostamenti in due più under 14 solo nel proprio comune in fascia arancione e rossa

In attesa del Dpcm e di ulteriori delucidazioni su tutte le altre misure, il nuovo decreto, ultimato ieri sera e in vigore da sabato 16 gennaio a sabato 5 marzo, conferma tutte le ipotesi circolate sulle fasce, compresa quella del divieto di spostamento tra regioni, anche tra quelle in fascia gialla (ma solo fino al 15 febbraio), con regole più rigide per l'entrata in zona arancione e rossa, ma fa soprattutto chiarezza sugli spostamenti di due persone più minori di 14 anni, sempre possibili in tutte le fasce ma con un'indicazione ben precisa.

«In ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22 - specifica il decreto - e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi». 

Ma ecco la regola da tenere presente: questi spostamenti sono consentiti «all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa». Resta sempre in vigore, in qualunque fascia, la deroga prevista per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti, anche «qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale» e «per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia».

Altra misura stabilita è quella del divieto di spostamento verso le seconde abitazioni fuori regione, una misura che diventa ancora più stringente per chi si trova in fascia arancione, dove è vietato spostarsi nelle seconde case fuori comune, tranne che per motivi di urgenza dovuti alla soluzione di un problema inderogabile. Come detto, è sempre vietato, anche in fascia gialla, lo spostamento tra regioni se non per motivi di necessità, urgenza e lavoro.

Per quanto riguarda l'entrata delle regioni in fascia arancione, come anticipato da giorni, non solo basterà l'indice Rt pari a 1 (oltre 1,25 si è in fascia rossa), ma anche il fatto di trovarsi in un livello di rischio alto con scenario di tipo 1 in base ai famosi parametri.

Per quanto riguarda la zona bianca che permetterà l'apertura di quasi tutte le attività (non c'è alcuna specificazione ulteriore nel decreto, visto che per ora siamo lontani da questo scenario) e la libera circolazione, potranno entrarvi le regioni che per due settimane consecutive avranno un'incidenza settimanale dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti.

Redazione

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