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Economia | 14 gennaio 2021, 11:09

Brexit. I rischi e le sfide per le imprese del Varesotto

Con 650 milioni di euro, il Regno Unito è il terzo partner commerciale del sistema economico varesino. «Un patrimonio dal salvaguardare dai rischi connessi all'uscita dalla Ue» dichiara il presidente della Camera di Commercio di Varese Fabio Lunghi

Fabio Lunghi

Fabio Lunghi

I dati sono rilevanti: con un export di 650 milioni di euro annui, il Regno Unito è il terzo partner commerciale del sistema economico varesino, subito dopo la Germania e la Francia. Non solo: ogni 100 euro importati, le nostre imprese vendono oltre Manica beni e servizi per ben 232 euro.

«Un patrimonio da salvaguardare dai rischi Brexit – sottolinea il presidente di Camera di Commercio Varese, Fabio Lunghi – tanto più che, negli ultimi cinque anni, il nostro export è cresciuto del 14,6% mentre l’import è sceso del 23%. Lo stesso impatto dell’allerta sanitaria è stato attenuato: le esportazioni si sono sì ridotte nei primi nove mesi del 2020, ma in misura limitata al 7%, quando il totale del commercio varesino verso l’estero è diminuito complessivamente del 12,9%». Tra le nostre merci maggiormente vendute nel Regno Unito, ci sono gli aeromobili, a cui seguono gli apparecchi per uso domestico e i prodotti alimentari. L’obiettivo, dunque, è quello di fare in modo che le imprese varesine possano conservare tutta la loro competitività su quel mercato anche dopo la firma dell’accordo tra Unione Europea e Regno Unito del 24 dicembre scorso. Così, se dal 1° gennaio di quest’anno ha avuto fine la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali, l’accordo “Soft Brexit” garantisce l'assenza di dazi e contingenti per le merci. Resta l’obbligo di assolvere alle procedure doganali: l’attestazione di origine, valida dodici mesi, deve essere compilata dall’esportatore del bene, che è anche responsabile della sua correttezza e delle informazioni fornite. Lo stesso esportatore può, inoltre, riportare direttamente l’attestazione di origine su una fattura o un qualsiasi altro documento che descriva il prodotto in modo sufficiente da consentirne l’identificazione.

Tutti temi sui quali Camera di Commercio è al servizio delle imprese con il suo servizio Lombardia Point, cui rivolgersi per informazione, attività di formazione e approfondimenti. Inoltre, è sempre operativo lo sportello Commercio Estero, a disposizione per il rilascio dei certificati necessari per l’esportazione. Contenuti che saranno affrontati durante un webinar che mercoledì 27 gennaio analizzerà, con un approccio teorico-pratico, i cambiamenti previsti nelle relazioni commerciali con il Regno Unito. Questo con un focus proprio sugli aspetti doganali e fiscali di cui bisogna tenere conto. I partecipanti verranno guidati dal relatore, l’esperto di Unioncamere Lombardia Giuseppe De Marinis, nell’identificare le procedure necessarie e gli impatti che le stesse potranno comportare rispetto alla propria operatività aziendale. Previsto anche l’intervento di un tecnico dell’ufficio di Malpensa dell’Agenzia delle Dogane. La partecipazione al seminario interattivo online è gratuita. Ulteriori informazioni sul sito di Camera di Commercio Varese www.va.camcom.it, seguendo il percorso “Convegni e Seminari → Webinar”.

 

Redazione

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