/ Legnano

Che tempo fa

Cerca nel web

Legnano | 14 gennaio 2021, 17:01

Il problema dei senza dimora a Legnano. L’assessore Pavan: «Di fronte a un rifiuto ci dobbiamo fermare»

Dopo l’incontro del Piano di Zona del Legnanese in cui si è trattato di housing sociale, l’assessore al Benessere e sicurezza sociale del Comune di Legnano tiene a precisare

Il problema dei senza dimora a Legnano. L’assessore Pavan: «Di fronte a un rifiuto ci dobbiamo fermare»

In relazione alle ultime segnalazioni fatte in questi giorni su persone senzatetto in città e a seguito dell’incontro del Piano di Zona del Legnanese in cui si è trattato del problema dell’housing sociale, Anna Pavan, assessore al Benessere e sicurezza sociale del Comune di Legnano, tiene a precisare:

«Il problema dei senzatetto esiste, esiste da tempo anche se, nella nostra città, si presenta in termini più contenuti che altrove. Detto che in questo periodo si scontano gli effetti di un problema ulteriore, rappresentato dalla chiusura delle strutture di accoglienza per l’emergenza sanitaria, è bene precisare quelle che sono le possibilità di un Comune per provare a risolvere il problema, che richiede sempre e comunque il consenso e la collaborazione da parte del diretto interessato. Per chi ha problemi abitativi e si trova nella necessità immediata di una sistemazione è attivo il canale dell’housing sociale che è gestito dal Comune attraverso un accordo con l’associazione Cielo e terra e con i Padri Somaschi».

La situazione, al momento, vede ospiti 38 nuclei sociali per un totale di 76 persone; 25 di queste sono single.

«Bisogna ricordare - prosegue l’assessore Pavan - che la soluzione dell’housing sociale si accompagna sempre a un impegno da parte della persona seguita a rispettare delle regole e a seguire un percorso per acquisire autonomia e recuperare una qualità della vita accettabile.

Radicalmente diversa è la questione dei senza dimora, coloro che pernottano all’aperto, perché diversi sono i problemi in gioco. In questi casi, molto spesso, anche l’offerta di una sistemazione non si traduce automaticamente in un’accettazione da parte della persona. Spesso si tratta di persone già indirizzate in comunità da cui si sono volontariamente allontanate o che non hanno accettato proposte di sistemazione in strutture di housing sociale perché imponevano regole da rispettare».

Gli agenti della Polizia locale, quando identificano negli spazi pubblici un senza dimora attivano immediatamente i Servizi sociali e, da un anno a questa parte, Azienda So.LE.

«Esiste un progetto dedicato, “Prima la casa”, che ha registrato tre sistemazioni per cittadini legnanesi nel 2020. Il punto è che non lo si può imporre - chiosa Anna Pavan - e questo spiega la ragione dei rari casi in cui si riesce ad avviare un percorso di recupero. Di fronte a un rifiuto ci dobbiamo fermare, anche se la possibilità di essere presi in carico rimane sempre».

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore