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Busto Arsizio | 18 gennaio 2021, 09:00

Busto ha un sogno europeo: il primo segretario generale donna

La città tifa per Despina Chatzivassiliou, candidata all'incarico all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Dal sindaco Antonelli allo scrittore Grilli: «Lei, greca, e così parte di noi come papà Giordano, Bustocco ad honorem»

Despina Chatzivassiliou è greca, vive a Strasburgo ma ha un grande cuore bustocco: potrebbe divenire la prima segretaria generale all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa

Despina Chatzivassiliou è greca, vive a Strasburgo ma ha un grande cuore bustocco: potrebbe divenire la prima segretaria generale all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa

Potrebbe essere la prima donna a ricoprire la carica di segretario generale dell'assemblea parlamentare al Consiglio d’Europa. Un sogno bellissimo, un sogno anche bustocco.

Despina Chatzivassiliou-Tsovilis ha presentato la sua candidatura in sette lingue e martedì 26 gennaio avverrà una votazione online, che tocca molto da vicino il nostro territorio. Perché questo formidabile personaggio, nato in Grecia e residente a Strasburgo, ha anche un forte legame con l’Italia e in particolare con Busto Arsizio. Non solo conosce benissimo la nostra zona: è figlia di Giordano, proclamato “Bustocco ad honorem” quattro anni fa. E tanti stanno tifando per lei.

Cinquantatré anni, sposata, con due figli, è già capo della segreteria nella Commissione affari politici e democrazia, all’assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Un’istituzione chiave che veglia sui diritti degli uomini e delle donne, ben oltre i confini dell’Unione europea.

Nel suo curriculum spiccano inglese, francese, italiano fluenti. E il lavoro instancabile per un mondo migliore: «Sono una sostenitrice accanita dei valori della democrazia, della preminenza del diritto e dei diritti umani, per la difesa di cui ho fatto giuramento», scrive lei stessa nella presentazione. Despina è scesa in campo con obiettivi precisi: «Rafforzare le sinergie con i parlamenti nazionali, fare un uso migliore del potenziale di tutta l’organizzazione nonché modernizzare i nostri metodi lavorativi per dare una risposta comune che sia adatta alle sfide politiche, sociali, sanitarie, ambientali e tecnologiche di oggi».

Da più di vent’anni Despina Chatzivassiliou ha lavorato con centinaia di parlamentari di cultura, tradizione e orientamento politico diversi.  Già è la prima donna a dirigere la segreteria della commissione Affari politici.  Potrebbe stabilire un nuovo primato, prezioso: in caso di sua vittoria, per la prima volta dopo 71 anni, si designerebbe una segretaria generale all’assemblea parlamentare.

Il sindaco Emanuele Antonelli la incontrò assieme al padre Giordano, in occasione del riconoscimento assegnatogli grazie alla Famiglia Bustocca, durante la festa patronale del 2016: «Sono proprio felice di questa candidatura – osserva il primo cittadino – Ho conosciuto Despina Chatzivassiliou e abbiamo parlato quel giorno. Certo che tifo».

L’anno successivo, proprio al Consiglio d’Europa si recò una delegazione guidata dall’allora Regiù della Famiglia Bustocca Silvio Accomando, di cui faceva parte anche il Magistero dei Bruscitti con Antonio Colombo e il poeta e artista Ginetto Grilli, grande amico di papà Giordano. A Strasburgo Despina fece sentire fino in fondo il valore chiave di questa istituzione al gruppo.

Non mancò un gesto memorabile: Grilli declamò il canto XXXIII del Paradiso di Dante. Allora si era in piena emergenza terrorismo e questo viaggio fu anche contro la paura, un segno di fiducia in un mondo migliore. Fiducia di cui si avverte il bisogno più che mai oggi, in un’epoca scossa dalla pandemia. Ecco perché la candidatura di Despina Chatzivassiliou, con il suo coraggio, la sua passione e la sua solida preparazione, suona preziosa a tanti.

Anche alla “sua” città, perché così si ritiene Busto. Lei ha imparato ad amarla grazie al padre Giordano, che ha voluto persino festeggiare i suoi ottant’anni qui, non ad Atene. Tifano le istituzioni, tifano amici come lo storico Luigi Giavini e come Alberto e Giovanna Chierichetti (che l’hanno anche forgiata nel dialetto bustocco), tifano tutti i discendenti della ditta “Carlo Giani” che affollarono la premiazione di papà Giordano.

Despina Chatzivassiliou ha studiato anche a Firenze, e guarda caso nel 2021 ricorrono i 700 anni della morte di Dante. Le coincidenze vorranno ben dire qualcosa?

«Spero di sì – commenta Ginetto Grilli – Lei è una donna eccezionale e per noi questa candidatura rappresenta una grande emozione. Ci ha accolti al Consiglio d’Europa facendoci capire l’importanza di questa istituzione. E con la grande ospitalità greca, ci  ha aperto le porte di casa. La mia foto in veste di musicista, è stata scattata proprio mentre suonavo il suo pianoforte».

Ecco, questo sogna – anche – Busto Arsizio con la candidatura di Despina Chatzivassiliou: di cambiare la musica di questo periodo così cupo e far risuonare note di speranza.

Marilena Lualdi

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