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Politica | 25 gennaio 2021, 11:53

Fagnano, ampliamento del campo sportivo. Simonelli scrive un «promemoria per la sindaca Maria Elena Catelli»

Prosegue il botta e risposta tra Catelli e Simonelli. L'argomento è “caldo” a Fagnano Olona e accende i toni della politica cittadina

Fagnano, ampliamento del campo sportivo. Simonelli scrive un «promemoria per la sindaca Maria Elena Catelli»

Prosegue il botta e risposta tra Catelli e Simonelli. L'argomento è sempre quello “caldo” a Fagnano Olona di questi tempi, ovvero l'ampliamento del campo sportivo comunale ed il relativo sacrificio di una parte di verde (9 alberi) di fronte al Monumento ai Caduti di via Piave.

È di tre giorni fa la lettera della prima cittadina di Fagnano, Maria Elena Catelli, nella quale la sindaca stessa rispondeva al suo predecessore Federico Simonelli e sottolineava che «se lei vede pasticci, sciagurati addirittura, nelle opere che Fagnano attende da anni, allora siamo sulla buona strada per la nostra amministrazione».

Non si è fatta attendere la replica di Simonelli, che l'ex sindaco del paese definisce «promemoria per la sindaca Maria Elena Catelli».

La lettera

«Cara sindaca (continuerò a darti del tu, come abbiamo sempre fatto. Quel “ lei” impermalito fa un po’ sorridere), tu ti chiedi, non sapendo nulla, cosa abbiamo fatto nei 17 anni delle mie amministrazioni. Bene. Ti farò un elenco sommario.

Nei primi 12 anni, 1978/1980 e 1995/2004: primo piano regolatore di Fagnano e successivi; polo industriale; polo artigianale; piattaforma raccolta rifiuti; quartiere Fornaci; case ALER (ed. economica popolare) via Isonzo, via M. Polo, via B. Angelico; campi di calcetto; area feste; nuova scuola materna; nuova biblioteca; nuova farmacia comunale; riqualificazione del centro storico; sagrato della chiesa di S. Gaudenzio; riqualificazione del santuario della Madonna della selva; due nuovi pozzi; tre nuovi parchi pubblici; realizzazione delle mense scolastiche; istituzione della Pro Loco; creazione del corpo di Protezione civile; pista ciclopedonale di via Piave.

Dal 2014 al 2019: bonifica Tintò; due nuovi parchi, di cui quello grande di via Trento; acquisizione e ristrutturazione sede GEASC; ampliamento farmacia comunale; riqualificazione asilo nido e ampliamento del parco; realizzazione del centro cottura alla scuola S. Orrù di via Pasubio; ampliamento della capacità ricettiva dell’asilo nido; ascensore nella struttura socio-sanitaria di piazza Gramsci; sistemazione parcheggi del cimitero; pista ciclabile in via Moro e via Trento; riqualificazione dei laboratori informatici nelle scuole; progettazione e appalto della palestra scuola media, riqualificazione dell’illuminazione pubblica e riqualificazione termica degli edifici pubblici; accordo col Gigante per la riqualificazione del centro di Fagnano e la realizzazione del parcheggio adiacente le scuole elementari di Bergoro; acquisto attrezzature e mezzi per protezione civile, polizia urbana, servizi sociali e ufficio lavori pubblici; ristrutturazione piattaforma rifiuti; ristrutturazione delle costaiole per collegare il paese alla valle.

Come vedi, il paese, nei 17 anni in cui avventatamente mi chiedi cosa abbiamo fatto, è stato dotato di quasi tutti i servizi pubblici di cui dispone.

Naturalmente tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto e l’insostituibile collaborazione di bravissimi assessori e consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, che per quanto su posizioni politiche diverse erano uniti da un’unica convinzione: quella di essere stati eletti, non per soddisfare un’ambizione personale, ma per realizzare progetti che migliorassero la qualità della vita di tutta la comunità. Abbiamo cambiato profondamente Fagnano».

«Ho già detto tutto»

La sindaca Maria Elena Catelli, informata della replica di Simonelli, non vuole aggiungere altro. «Ho già detto tutto» riferendosi ai passaggi della sua lettera ed in particolare all'argomento al centro del duro botta e risposta: l'ampliamento del campo di calcio comunale, con relativo sacrificio di una parte di verde («Dice a Rosa e a tutti noi che non ha senso investire lì sul campo da calcio, e di spostarlo, ma i circa 370 mila euro spesi per i nuovi spogliatoi dalle amministrazioni passate non contano nulla? E il campo a 5 finanziato proprio in quella sede?

Il parco dei Caduti... ci passa in mezzo la pista ciclabile attaccata al Monumento, forse è per questo che si confonde sul metro. Il resto? Abbiamo salvato i tigli che il suo progetto abbatteva per una pista ciclabile senza uno sbocco e che ora invece ha un senso collegandosi alla bellissima parte su via Piave»).

A.M.

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