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Attualità | 29 gennaio 2021, 20:15

Giuseppe Bossi torna a Busto: un'arte che chiama la città e non solo

Il vicesindaco Manuela Maffioli e il curatore Silvio Mara hanno compiuto un viaggio virtuale nella mostra a Palazzo Cicogna. Aperta fino al 2 maggio, con la speranza che tanti potranno vederla anche fisicamente: già martedì si potrà, con la zona gialla

Il vicesindaco Maffioli e il curatore della mostra su Bossi e Raffaello, Silvio Mara

Il vicesindaco Maffioli e il curatore della mostra su Bossi e Raffaello, Silvio Mara

Giuseppe Bossi e Raffaello. Due artisti, due storie, lo sguardo del primo - bustocco, nato nel 1777 - che si lega al secondo.

Una mostra che venerdì sera è stata aperta in maniera virtuale dal vicesindaco Manuela Maffioli a Palazzo Cicogna, ma poco dopo la buona notizia: in zona gialla i musei possono essere visitati durante la settimana, quindi martedì si potrà varcare anche la soglia fisicamente e ammirare le opere. Ed è come se Bossi tornasse a casa, ancora di più, e chiamasse a gran voce i bustesi e tutti coloro che hanno fame di arte e cultura. Tanto più dopo un periodo di privazioni, anche da questo punto di vista. La mostra si intitola "Giuseppe Bossi e Raffaello - Opere dalle collezioni civiche e private". GUARDA IL VIDEO 

Una tappa - spiega il Comune - che rappresenta il contributo bustocco all’evento diffuso "Raffaello. Custodi del mito in Lombardia" ed è strettamente legata alla mostra "Giuseppe Bossi e Raffaello al Castello Sforzesco". Ma qui a Busto vengono per la prima volta inediti bossiani provenienti da collezioni private e le opere del pittore bustocco custodite dalle Civiche Raccolte, oltre a oggetti a lui appartenuti e mai esposti prima d’ora. 

«Un'operazione culturale resa possibile dalla sinergia con collezionisti privati che hanno prestato alcune delle opere esposte e con gli sponsor - sottolinea Manuela Maffioli - senza il cui contributo difficilmente avremmo raggiunto un simile risultato: a loro, oltre che al curatore Silvio Mara, va la nostra gratitudine». Gli sponsor sono Autocentauro, Piergiorgio Piergentili Assicurazioni Generali, Studio A&A.  Le opere di proprietà privata in mostra sono tratte dalla collezione del bustocco Gian Carlo Carnaghi  e da quella torinese degli eredi Bossi; alcune prestate da Il Bulino antiche stampe. 

Interessante - rimarca Mara - questo viaggio anche nel lato più intimo di Bossi, comprese le sue lettere. In zona gialla, si potrà compiere questo bellissimo viaggio dal vivo. In ogni caso, per consentire e sempre a tutti di gustare la mostra fino al 2 maggio e riscoprire questo artista, sulla web tv della Città di Busto Arsizio (www.bustolive.it/comunedibusto.html) è a disposizione il video della visita guidata. Orari di apertura: da martedì a giovedì dalle 14.30 alle 18, venerdì 9.30-13 e 14.30-18, sabato 14.30-18.30, domenica 15-18.30.

Marilena Lualdi

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