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Territorio | 02 febbraio 2021, 14:57

Terminato il cantiere principale della Collegiata di Castiglione Olona

La lunga chiusura al pubblico imposta dall'emergenza sanitaria non ha fermato i lavori allo storico monumento che nel 2022 compirà 600 anni: prevista per domani, 3 febbraio, la riapertura del museo

Terminato il cantiere principale della Collegiata di Castiglione Olona

Nuova significativa conquista per il progetto biennale Collegiata Terra Cielo, promosso dal Museo della Collegiata con il sostegno di Fondazione Cariplo: si è concluso nei tempi il cantiere principale, raggiungendo molteplici traguardi.

La lunga chiusura al pubblico, imposta dall’emergenza sanitaria, non ha infatti fermato la cura del bene monumentale che nel 2022 taglierà il traguardo dei 600 anni di vita. Il primo obiettivo era mettere in sicurezza un edificio storico, che custodisce beni importanti nelle sale museali allestite al suo interno: occorreva il rifacimento della copertura dell’antica canonica che si estende per una quarantina di metri tra il Battistero e la Collegiata, adagiata lungo la sommità della collina che veglia sul crogiuolo d’arte e di storia che è Castiglione Olona. I tecnici avevano evidenziato la fragilità della parte di tetto verso la Collegiata e affermato la necessità di un intervento strutturale; non essendo percorribile tutto il sottotetto, solo rimuovendo la copertura usurata è stata verificato lo stato di pericolo di ulteriori zone. Le difficoltà logistiche, dovute alla particolare collocazione, sono servite da stimolo per trovare soluzioni compatibili con le specificità del luogo. Il consolidamento della struttura e la posa di una nuova copertura, con i coppi d’epoca il più possibile preservati, sono stati occasione per realizzare botole d’ispezione e una linea vita, che presto sarà collocata su tutto il Complesso. Si sono così create le condizioni per futuri controlli e interventi di manutenzione, nel pieno spirito della principale finalità di Collegiata Terra Cielo: porre basi concrete per rendere attuabile un nuovo piano di manutenzione programmata, indispensabile per la tutela del bene.

Il rifacimento della copertura ha significato anche bonificare dall’amianto questa costruzione, unica del Complesso ad avere ancora il pericoloso materiale. D’altra parte la Collegiata è inserita nel contesto naturalistico della Valle Olona e con esso vuole dialogare in armonia. La vegetazione che circonda il Complesso, che accompagna anche il cammino di coloro che percorrono a piedi la Via Francisca o che pedalano sulla pista ciclabile lungo l’Olona, deve infatti essere governata per allontanare l’umidità dai muri con i preziosi affreschi di Masolino, Paolo Schiavo e del Vecchietta e per scongiurare cadute di rami e ostruzioni di foglie nei canali. Si stanno quindi realizzando azioni mirate di contenimento della vegetazione.  «Vorrei sottolineare due aspetti – dichiara don Ambrogio Cortesi, Arciprete della Collegiata - il valore ecologico della necessaria operazione di smaltimento legale e documentato delle lastre di eternit tolte dal sottotetto, e l’incremento delle condizioni di sicurezza di tutto il Complesso, anche attraverso il consolidamento di un solaio pericolante che permetterà ampliare le aree in uso museale». E aggiunge: «Sento grande ammirazione per gli architetti Matteo Scaltritti e Lorena Bauce di Semarchitettura, con l’ingegner Riccardo Aceti, per l’egregio lavoro di progettazione e direzione lavori, così pure per la ditta ICSA di Giacomelli Bruno per la solerzia nel farsi carico di interventi faticosi e difficili. Desidero anche ringraziare vivamente quanti hanno voluto o vorranno sostenere i costi in carico alla parrocchia in tempi di minori entrate, specialmente a causa della chiusura forzata del Museo». 

Il Museo della Collegiata annuncia la riapertura al pubblico da mercoledì 3 febbraio 2021. Secondo le disposizioni vigenti, resterà aperto solo nei giorni feriali: da martedì a venerdì 9.30 –12.30 e 14.30 – 17.30 (sabato, domenica e lunedì chiuso). Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura; il complesso museale ospita contemporaneamente max 25 persone (in Battistero max 5 persone e 10 minuti di permanenza). Non occorre la prenotazione. Eventuali attese vengono gestite dal personale del Museo in spazi all’aperto. Obbigli: non accedere con temperatura uguale o superiore a 37,5 °; indossare sempre la mascherina; rispettare la distanza interpersonale di almeno 1,5 metri.

Redazione

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