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Cronaca | 06 febbraio 2021, 14:04

Reddito di cittadinanza senza i requisiti, truffe sventate dai carabinieri a Venegono e Saronno

Un arresto nell'ufficio postale di Venegono Inferiore e quattro denunce a Saronno per tentata truffa ai danni dello Stato: stavano per riscuotere rispettivamente 1.500 e 4.000 euro. A provarci sempre uomini di origine romena

Reddito di cittadinanza senza i requisiti, truffe sventate dai carabinieri a Venegono e Saronno

Nella giornata di ieri i carabinieri della Tenenza di Tradate hanno tratto in arresto un uomo di vent’anni di origini romene e domiciliato a Milano per tentata truffa ai danni dello stato.

L’uomo è stato sorpreso presso l’ufficio postale di Venegono Inferiore mentre con l’utilizzo di documenti d’identità falsi cercava di riscuotere la tessera destinata ai percettori di reddito di cittadinanza. Alcuni dipendenti, infatti, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo chiedevano l’intervento dei carabinieri che in breve tempo, dopo alcuni sviluppi investigativi sotto il coordinamento del sostituto procuratore Flavio Ricci della Procura di Varese, riscontravano la falsità dei documenti in possesso dell’uomo e lo traevano pertanto in arresto.

Se la truffa fosse andata a buon fine avrebbe fruttato al ventenne circa 1.500 euro, ossia la somma che l’INPS aveva riconosciuto sulla scorta delle dichiarazioni fornite in sede di richiesta del reddito di cittadinanza. Documentazione anche questa che sarà acquisita e vagliata dai carabinieri.

Per lo stesso motivo invece il precedente giorno 4 febbraio, ad essere denunciati, sono stati altri quattro cittadini di origine romena dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Saronno. Si tratta di un uomo 36enne e tre donne rispettivamente di 25, 52 e 38 anni che presentandosi presso una filiale delle Poste Italiane di Saronno, con documentazione falsificata richiedevano la riscossione della tessera con l’accredito del reddito di cittadinanza. Anche stavolta ad avvedersi di alcune anomalie nella documentazione esibita erano i dipendenti dell’ufficio postale che avvisavano immediatamente i carabinieri.

Avviate le indagini veniva riscontrata la regolarità dei documenti d’identità ma la falsità dell’atto che attestava la residenza in Italia, necessario per la riscossione delle somme elargite quale reddito di cittadinanza e che ammontavano a circa 4.000 euro. Tanto sarebbe stato l’illecito guadagno che i soggetti denunciati avrebbero ottenuto se la truffa fosse andata a buon fine. Tutto il materiale, tessere bancomat e documentazione falsificata, è stato posto sotto sequestro.

Redazione

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