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Economia | 06 febbraio 2021, 12:27

Varese lancia il suo Recovery Plan da 250 milioni di euro. Il sindaco: «Ecco il progetto, discutiamone assieme»

In allegato all'articolo il documento con tutti i settori toccati dell'intervento presentato da Galimberti, da fiscalità a digitalizzazione e rigenerazione, da turismo e cultura alla mobilità. «Sono questi gli ambiti e i progetti da discutere con le forze del territorio per sfruttare l'arrivo dei fondi europei»

Varese lancia il suo Recovery Plan da 250 milioni di euro. Il sindaco: «Ecco il progetto, discutiamone assieme»

«Si parla ormai da tantissimi mesi di Recovery Plan - ha esordito il sindaco Davide Galimberti poco fa in Comune - quindi presentiamo una proposta preliminare che segue le linee su cui si fonda la distribuzione dei fondi europei per il nostro territorio».

Il primo cittadino ha parlato di «250 milioni di euro articolati in diversi ambiti e progetti: questo piano ha come obiettivo di aprire una discussione tra le forze del territorio affinché da qui a qualche mese si confezioni il progetto complessivo da mandare al governo». 

Le aree interessate dal piano sono nove:

1. Tax free zone/Zone a tassazione agevolata

2. Avanzamento della digitalizzazione come strumento di innovazione del sistema competitivo, sia pubblico che privato

3. Rigenerazione patrimonio pubblico scolastico

4. Progetto “Verde di Qualità”, Rivoluzione del verde e riqualificazione energetica degli edifici, “Viaggio nei quartieri”

5. Cultura e Turismo

6. Riduzione tempi di connessione con Milano

7. Parità di genere e sostegno allo sviluppo dell’imprenditoria femminile

8. Realizzazione Centro Ricerca Pre-competitiva Settore Automotive sostenibile

9. Salute e Servizi Sociali

«È un'occasione unica che il Paese, così come questo territorio, deve sfruttare pienamente - ha aggiunto il sindaco - Per questo lanciamo questo dibattito che coinvolgerà interventi puntuali per il nostro Comune, quelli limitrofi e l'area vasta». Il documento è il frutto di una condivisione con la cabina di regia territoriale.

Duecentocinquanta milioni è la cifra sembra da capogiro ma se si rapporta allo stanziamento di più di 200 miliardi per il Recovery Plan italiano che arriveranno dall'Europa, si coglie l'importanza che questa sfida avrà sul futuro del nostro paese e del nostro territorio. Per questo Varese vuole essere protagonista e l'amministrazione ha presentato oggi una bozza preliminare che contiene i primi progetti per la città capoluogo e il suo territorio, da realizzare grazie all'arrivo dei fondi europei.


Bozza preliminare come detto, perchè da oggi l'amministrazione aprirà i tavoli di lavoro sul futuro della città, da concretizzarsi anche grazie all'opportunità del recovery fund. Un documento che alla fine, dopo il lavoro di condivisione con la città, verrà consegnato al nuovo Governo. L'obiettivo è dunque chiaro: dire da subito a Roma che sulla sfida del revovery plan Varese c'è e vuole contare. Ma non solo, la città ha le idee chiare e una serie di progetti su cui lavorare che interessano il capoluogo, i territori limitrofi e l'area vasta.

 

Varese Future Recovery Plan 2021”, questo il nome del documento preliminare che apre la strada dei tavoli di lavoro. A presentare questa mattina il piano varesino sono stati il sindaco Davide Galimberti e gli assessori della Giunta.

 

 

Ma vediamo i principali progetti che già caratterizzano la bozza preliminare. A spiccare su tutti è la proposta di istituire per il territorio varesino di confine con la Svizzera una “Tax free area”. Parte delle risorse del recovery – si legge nel documento - relative alla riparametrazione dell’irpef debbono essere impiegate per disegnare un regime di “Tax Free area” per un adeguato periodo di tempo alle aziende che decidano di investire in Italia nella fascia 15/20 km dal confine elvetico, con il vincolo di mantenere l’attività nel territorio italiano per un certo numero di anni. Questo per sostenere lo sviluppo e l’innovazione del made in UE.

L'altro punto importante inserito nel piano è il progetto di portare a 30 minuti il tempo di percorrenza tra Varese e Milano in treno con un collegamento diretto. Un progetto strategico per il futuro di Varese. Gli altri progetti inseriti nella prima bozza del piano varesino sono l'avanzamento della digitalizzazione come strumento di innovazione del sistema competitivo, sia pubblico che privato. In questo senso si prevede ad esempio di dare contributi alle imprese per la digitalizzazione, ricerca e sviluppo e innovazione del sistema produttivo e realizzazione di poli di coworking. Si pensa poi ad un piano di ammodernamento dell’amministrazione, all'ampliamento della connessione wifi gratuita in città, soprattutto in zone ritenute strategiche. Nel documento anche la creazione di una Biblioteca Digitale e spazio per la formazione della cittadinanza, con strumenti informatici e digitalizzazione per la terza età ( informatizzazione 0-99 anni), con la creazione di una “Academy Comunale”.

 

Altro punto del recovery plan varesino è la rigenerazione patrimonio pubblico scolastico attraverso l'ammodernamento, la riqualificazione energetica e la digitalizzazione delle scuole. Verrà anche dato sostegno all’utilizzo degli spazi verdi vicini ai plessi scolastici, ovvero scuola come infrastruttura socio/culturale e ambientale del territorio. Spazio poi a politiche di potenziamento del diritto allo studio.

 

Anche la parità di genere e sostegno allo sviluppo dell’imprenditoria femminile occupano una posizione di rilievo nel documento presentato oggi. Alcune delle azioni previste sono il potenziamento dei servizi, e in particolare di sostegno ai genitori, e l'istituzione di un fondo per sostenere la nascita di imprese femminili, di dimensioni piccole e micro e start up.

 

Un posto centrale poi all'interno del Recovery varesino è dato al tema dell'ambiente, sia da valorizzare che da proteggere. Il tema del sociale invece si focalizza poi su tre ambiti importanti: minori, disabilità e persone senza fissa dimora, con azioni mirate di sostegno e prevenzione. A questo si aggiungono i progetti di recupero territoriale e di incremento della disponibilità di alloggi pubblici per sostenere le persone vulnerabili e le famiglie a basso reddito ed investimenti per ampliare l'offerta di edilizia residenziale pubblica e centri anziani.

 

Un altro tema fondamentale è poi lo sviluppo dei quartieri con la ricreazione di spazi per i cittadini che avranno la possibilità, con attività, aree di incontri per tornare a vivere il quartiere come luogo di relazioni. Questo anche attraverso la rigenerazione urbana, l'allestimento delle piazze, incentivi alle aperture di nuovi negozi di vicinato e la creazione di aree sportive di quartiere e aree gioco per bambini, adolescenti e giovani.

 

La cultura e turismo continueranno a giocare un ruolo chiave nello sviluppo del nostro territorio. Anche su questo punto i fondi del recovery plan saranno decisivi. Ad esempio realizzando finalmente quella connessione dei siti UNESCO della Provincia attraverso un progetto turistico, con coinvolgimento di privati, che ne incrementi la valorizzazione. A questo si aggiunge la valorizzazione dei nostri luoghi, partendo ad esempio dal Campo dei Fiori su cui sono previsti progetti specifici, e la realizzazione di infrastrutture digitali e non, per promuovere e facilitare l'accesso ai nostro luoghi più belli.

 

Un ultimo punto è dedicato ad un progetto già partito grazie ai fondi che l'amministrazione ha ottenuto, un milione di euro, per la progettazione e la realizzazione del “Varese green, hub per la ricerca e formazione per la mobilità sostenibile”, che sorgerà nell’ex insediamento industriale di Valle Olona.

Files:
 Varese Futuro Recovery Plan febbraio2021 (731 kB)

Valentina Fumagalli

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