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Territorio | 06 febbraio 2021, 09:41

Il Covid nelle scuole di Viggiù. Il sindaco replica ad Ats sulla scarsa collaborazione delle famiglie e del personale

La prima cittadina Emanuela Quintiglio sottolinea che «è azzardato accusare le famiglie e il personale dopo settimane di disagi che hanno sopportato senza lamentele, senza considerare lo scarsissimo preavviso dello screening».

Il Covid nelle scuole di Viggiù. Il sindaco replica ad Ats sulla scarsa collaborazione delle famiglie e del personale

Torna a preoccupare la situazione dei contagi da Coronavirus a Viggiù, in particolare i focolai nelle scuole del paese, dove si sta registrando un aumento dei casi positivi.

Il sindaco Emanuela Quintiglio, in una nota, replica ad Ats che ha criticato la scarsa adesione allo screening proposto dalla stessa Ats ad alunni e personale scolastico. «Chi ha parlato di scarsa collaborazione delle famiglie viggiutesi evidentemente non ha, a mio parere, un quadro completo e preciso della vicenda - dichiara la prima cittadina - dei 224 tra alunni e personale scolastico convocati molti sono, per quanto mi risulta, isolati in casa perché già accertati Covid positivi (circa 40), alcuni sono cosiddetti “casi di contatto” perché hanno fratelli o genitori positivi, qualcuno ha fatto da pochissimo il tampone perché sintomatico, altri, verosimilmente, non sono riusciti ad aderire a causa dello scarsissimo preavviso (le convocazioni sono arrivate giovedì pomeriggio per venerdì). Insomma, a conti ben fatti, mi pare azzardato tacciare sic et simpliciter le famiglie  di “scarsa collaborazione” specie dopo settimane di continui disagi  tra quarantene, tamponi, improvvisa chiusura della mensa e interruzione del dopo scuola, che sin qui hanno tutti sopportato senza lamentele comprendendo l’importanza e la necessità di adottare misure di contenimento del focolaio».

«Ringrazio quanti  si sono sottoposti a tampone e anche quanti, pur desiderando farlo, non sono riusciti - prosegue Quintiglio - alle famiglie ancora scettiche sull'utilità degli accertamenti rinnovo l’invito a considerare l’importanza dell’accertamento per arrestare la diffusione del virus scovando i soggetti asintomatici ed eventuali varianti. Ai vertici ATS che comunque ringrazio per l'attenzione prestata al focolaio viggiutese mi permetto un suggerimento propositivo: perché non fare lo screening direttamente in paese o anche solo dare un più adeguato preavviso?. Un sentito ringraziamento anche alla Direzione Scolastica che  si sta facendo portavoce delle comunicazioni di ATS restando, suo malgrado, bersaglio (impotente) delle critiche dei vari disservizi connessi allo svolgimento dei tamponi e delle quarantene.  In attesa dell’esito degli accertamenti, segnalo che venerdì una classe della scuola primaria di Baraggia è stata messa in quarantena mentre già mercoledì è  stata chiusa una sezione della scuola dell’infanzia di Viggiù oltre a quella già chiusa di Baraggia. I casi Covid nel paese sono in costante aumento: 64 positivi e 30  casi di contatto. Doveroso, quindi, mantenere alta l’allerta e rispettare sempre e ovunque le regole». 

M. Fon.

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