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Busto Arsizio | 12 febbraio 2021, 08:15

L’entusiasmo delle Pink Stripes. Le giovani calciatrici tornano in campo

Anche bambine e ragazze hanno ripreso gli allenamenti sul campo di via Valle Olona. «C’era grande entusiasmo, ma tutte hanno rispettato norme e distanziamento», assicura il vicepresidente Giovanni Battista Gobbi. Intanto la società è pronta ad accogliere nuove iscritte

L’entusiasmo delle Pink Stripes. Le giovani calciatrici tornano in campo

È la settimana del ritorno sui campi per i giovani calciatori (leggi qui)… e calciatrici. Anche le bambine e le ragazze delle Pink Stripes, infatti, hanno ripreso mercoledì gli allenamenti.
Dopo una lunga inattività, le giocatrici della società bustocca – nata del 2019 e presieduta da Elena Zanetti – sono tornate a correre sul prato del “Carletto Reguzzoni” in via Valle Olona.

Un assaggio di normalità (o quasi: anche per gli allenamenti ci sono regole ferree da seguire) di cui si sentiva il bisogno. «C’era tanta voglia di tornare a divertirsi – racconta il vicepresidente Giovanni Battista Gobbi –. Ragazze e genitori erano entusiasti. Ovviamente il tutto si è svolto secondo le disposizioni, con mascherine e distanziamento».

Le Pink Stripes contano una quarantina di iscritte, tra i 6 e i 15 anni (dalle pulcine alle giovanissime). Mercoledì sono tornare ad allenarsi in venti, anche per via del rigido rispetto dei protocolli che richiede certificazioni integrative per chi ha avuto il Covid.

In ogni caso, tornare a giocare con il pallone è stato emozionante: «Le ragazze avevano molto voglia di tornare in campo – spiega Gobbi –. Durante il primo lockdown, grazie a zoom abbiamo continuato a fare qualche esercizio». Ma allenarsi stando insieme, seppure a distanza e privilegiando il lavoro sulla tecnica, è sicuramente un’altra cosa. Soprattutto per bambine e ragazze che da mesi non possono nemmeno svolgere l'attività motoria a scuola.

«C’era grande entusiasmo, ma le ragazze sono state tutte molto brave e attente – assicura Gobbi –. Avevano con loro la mascherina, non si sono assembrate e anche i genitori sono rimasti all’esterno della struttura».

Ora, oltre a un graduale ritorno alla normalità, la società punta ad allargare il numero di calciatrici: «Con un’iniziativa patrocinata dal Comune – rivela il vicepresidente – entreremo nelle scuole con un volantino con cui proponiamo quattro o più allenamenti gratuiti a chi volesse conoscere il calcio femminile. L’obiettivo è tornare ad avere un gruppo di quaranta iscritte. Ma se saranno di più, tanto meglio».
Per il momento è in programma un allentamento settimanale (il mercoledì dalle 18 alle 19.30. Per informazioni: 345 221 4418).

Come recita il motto della società, «il calcio è un gioco da ragazze». E adesso le Pink Stripes se lo sono anche “messo in testa”, grazie al cappellino rosa realizzato da “A manetta”, laboratorio di stampa bustocco ospitato nel carcere di Novara.

R.C.

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