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Politica | 20 febbraio 2021, 11:39

Marnate, l'affondo di “Qui per Esserci”: «Che necessità c'era di convocare un consiglio straordinario? Ore per discutere argomenti insignificanti»

Fronti separati e distanze sempre più accentuate a Marnate tra maggioranza e opposizione. La replica di Per Marnate: «Nessuno può sindacare, a meno che gli argomenti non siano palesemente impossibili ed illegittimi. E non ci pare»

Marnate, l'affondo di “Qui per Esserci”: «Che necessità c'era di convocare un consiglio straordinario? Ore per discutere argomenti insignificanti»

L'eccezione al regolamento del consiglio comunale, approvata martedì sera nella pubblica assise di Marnate, continua a fare discutere. Se da una parte fa dire e ribadire all'opposizione di Per Marnate che si è trattato di una «prova di forza della maggioranza» che «con un'interpretazione “piratesca” ha impedito la discussione di sei punti all'ordine del giorno», dall'altra parte della barricata, sul fronte di “Qui per Esserci”, non si arretra di un centimetro, segno di come la distanza tra le parti sia marcata.

Martedì sera è stato un “consiglio fiume” anche senza sei punti all'ordine del giorno. «Si è discusso per 3 ore di argomenti sottoposti dai consiglieri di Per Marnate in sostanza non significativi per la cittadinanza» riferisce una nota della maggioranza consiliare, che fa alcune esempi al riguardo: «Il posizionamento di frigoriferi per la spesa sospesa di fatto è irrealizzabile nel nostro comune, sia perché prevede l'installazione in esercizi pubblici, che interpellati dal consigliere Guzzetti non si sono trovati d'accordo, sia perché ci sono problemi igienico-sanitari. Sulla ludopatia: mezz'ora di discussione per parlare di uno sportello che nel nostro comune è presente e attivo da anni. Anche sul contributo alle associazioni sportive, i consiglieri di Per Marnate richiedono di ristorare i canoni 2020 ai concessionari di impianti sportivi quando nessun concessionario di impianti sportivi di proprietà del comune di Marnate ha un canone di locazione».

In consiglio comunale si è parlato pure del Parco Crespi, che subirà un restyling grazie al progetto “Sport nei parchi” nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra “Sport e Salute SpA” e Anci con la finalità di riavviare le attività sportive all’aperto nei parchi urbani. «Ci chiedono un parco di calisthenics (attività affini al fitness e alla ginnastica) riferendo che i ragazzi sono allo sbando. L'amministrazione comunale già da mesi stava lavorando su questo fronte, infatti pochi giorni fa ha partecipato a un bando denominato “Sport nei parchi”. Se la minoranza avesse partecipato alla commissione sport l'avrebbe saputo in anticipo, senza dover portare l'argomento in consiglio».

Infine, l'argomento strettamente attuale del centro diurno San Sebastiano. «È volontà dell'amministrazione trovare una cooperativa per riaprirlo ma ad oggi
il centro è chiuso non tanto per la gara (tre bandi per la gestione, pubblicati dal comune, non sono andati a buon fine, ndr) ma perché tutti i centri di questo tipo sono chiusi a causa dell'emergenza Covid. Va ricordato che il centro San Sebastiano è un centro ricreativo diurno e non assistenziale. Questo servizio è comunque garantito dal servizio socio assistenziale del Comune di Marnate».

Poi la chiosa, che accentua le distanze. «Lasciamo ai cittadini le conclusioni sulla necessità di convocare da parte delle minoranze un consiglio comunale straordinario in tempi di emergenza, per discutere di questi argomenti».

«L'ho detto in consiglio comunale e lo ribadisco – sottolinea il capogruppo di Per Marnate, Roberto Pozzoli - Nessuno può sindacare, nemmeno il sindaco, sull'opportunità e la possibilità di discutere gli argomenti all'ordine del giorno, a meno che non siano palesemente impossibili ed illegittimi. E non mi si venga a dire che non sono significativi quando a Marnate, per quanto concerne la ludopatia, non esiste un presidio diretto, perché la società che se ne occupa, in ambito di Valle, ha sede a Gorla Maggiore e non c'è nemmeno un preciso riferimento sul sito dell'azienda consortile. Così come il centro San Sebastiano, qual è la cooperativa che se lo prende in carico, soprattutto di questi tempi, quando non è certo che i lavori urgenti di manutenzione straordinaria siano garantiti dal concessionario e quindi dal Comune?».

Alessio Murace

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