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| 21 febbraio 2021, 00:01

L'addio di tre grandi ex Varese a Mauro Bellugi: «Amava la buona cucina, stare in compagnia e seguire i giovani calciatori»

Silvio Papini, Giorgio Valmassoi e Gianpiero Marini ricordano l'ex difensore di Inter, Bologna, Napoli, Pistoiese e della Nazionale Italiana, scomparso ieri a 71 anni dopo aver combattuto con straordinario spirito contro il Covid

Dall'archivio di Silvio Papini, una foto insieme a Bellugi: i due hanno vissuto insieme l'esperienza del militare

Dall'archivio di Silvio Papini, una foto insieme a Bellugi: i due hanno vissuto insieme l'esperienza del militare

Il mondo sportivo è in lutto per la morte di Mauro Bellugi, ex calciatore e difensore  di Inter, Bologna, Napoli, Pistoiese. Poco tempo fa Bellugi, che ha compiuto 71 anni il 7 febbraio, aveva subito l’amputazione delle gambe dopo un ricovero per problemi legati all’anemia mediterranea ed essere stato colpito dal Covid.

Una carriera calcistica di alto livello, con anche 32 presenze in Nazionale azzurra. Da buon opinionista sportivo, sempre con toni pacati, amava spesso ricordare la sua unica rete in Coppa Campioni con il Borussia Monchengladbach: su questo episodio  ha scherzato postando un messaggio anche nel momento più drammatico, dicendo che «il dottore mi ha tolto anche la gamba con cui ho segnato il mio gol, ma non mollo... Appena possibile andrò a Budrio per provare le protesi alle gambe».

All'indomani della scomparsa, a ricordare Bellugi ci sono anche le testimonianze di Silvio Papini, Giorgio Valmassoi e Gianpiero Marini, grandi ex Varese che hanno conosciuto ed apprezzato l'uomo e il campione Bellugi. 

Il "Papo", che con Bellugi ha fatto il servizio militare nella "compagnia atleti" a Bologna, ha dei ricordo speciali: «Io e Mauro avevamo il posto branda vicini: lui era già un professionista affermato con l'Inter, ma era un ragazzo semplice e di grande compagnia. Quando avevamo la libera uscita andavamo spesso in Piazza Maggiore a passeggiare; con noi si aggregava anche Oscar Damiani e si andava in una trattoria bolognese. Mauro amava la buona cucina e la compagnia».

Anche Valmassoi, ex terzino di Varese e Bologna, ricorda il Bellugi calciatore: «Era il nostro fratello maggiore: in allenamento ci consigliava, ci dava motivazione. Quasi sempre si metteva in prima fila per parlare con la dirigenza per farci avere qualche ricompensa economica. Era un altruista e cercava sempre di trasmetterci ottimismo». 

Marini invece non ha fatto a tempo a giocarci insieme all’Inter ma lui e Bellugi si conoscevano molto bene, essendosi incontrati spesso sui campi delle squadre giovanili: «Con Mauro ci si incontrava per vedere i giovani, per scoprire i talenti. Era un appassionato di calcio anche negli ultimi anni e la sua passione era proprio questa: seguire i ragazzi. Inoltre amava fare l’opinionista. Eravamo entrambi accesi tifosi nerazzurri e ricordo le belle discussioni e le sue spassose battute... Ho perso una persona cara e faccio le mie più sentite condoglianze alla moglie Lory e alla figlia Giada». 

Claudio Ferretti

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