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Busto Arsizio | 22 febbraio 2021, 20:38

«Gli anziani vengono a vaccinarsi anche per aiutare la comunità. E i volontari Lilt ora al loro fianco»

Il professor Ivanoe Pellerin, presidente della Lilt provinciale sugli ultraottantenni che arrivano all'Asst Valle Olona in questi giorni: «Rispondono con entusiasmo e riconoscenza. I nostri aiutano ad accoglierli. Si batte il virus, e anche la paura»

Il professor Ivanoe Pellerin, presidente della Lilt provinciale, in ospedale a vaccinare

Il professor Ivanoe Pellerin, presidente della Lilt provinciale, in ospedale a vaccinare

Anziani consapevoli e coraggiosi, che vogliono riprendersi la loro vita ma anche aiutare la comunità: li vede così il professor Ivanoe Pellerin, presidente della Lilt provinciale e tra i medici che hanno reso possibile lo svolgimento della campagna vaccinale contro il Covid all’Asst Valle Olona. (LEGGI QUI)

Ad accogliere gli ultraottantenni ora anche i volontari della Lilt: a Busto Arsizio sono già arrivati, presto saranno nei presidi di Gallarate e Saronno.«La gente sta rispondendo con entusiasmo e riconoscenza – spiega il professore  – Il vaccino è l’unica arma per contrastare il virus e noi medici stiamo dando una mano. Visto che è un’organizzazione complessa,  è stato chiesto anche l’intervento dei volontari Lilt».

Che sono stati felici di offrire il loro contributo. Danno il benvenuto alle persone, aiutano a fornire le indicazioni per andare negli ambulatori, nelle sale per l’anamnesi e poi per la vaccinazione vera e propria, infine per la doverosa sosta di 15 minuti dopo la somministrazione.

«Accolgono con buone parole, importanti come le buone azioni – sottolinea il professor Pellerin – Questa pandemia ci ha molto bloccato, mortificato. Da battere, c’è anche la paura oltre al virus». Quella che trattiene anche dall’andare a eseguire i controlli sulle altre patologie, invece preziosissimi: «Il cancro non va in quarantena». Lo dice senza mezzi termini, e con tutta l’attenzione del caso, perché non bisogna essere crudi, ma qui si tratta di salvare  le vite, da ogni malattia.

Che cosa l’ha colpito degli anziani che da giovedì stanno venendo in ospedale per vaccinarsi? «Ce ne sono di straordinari – afferma – generosi, sì, che insistono per fare i vaccini ai più giovani. Noi spieghiamo che è giusto procedere secondo criteri e la loro vaccinazione è al servizio della comunità». Questo li rende felici: «Sono attenti, sensibili, a quello che succede. E coraggiosi. Stanno affrontando appunto questa vicenda con la consapevolezza di fare una cosa buona per sé e per la comunità».

Dopo tanti mesi di sofferenza, di distacco, gli anziani hanno un profondo desiderio di inserirsi e avere il loro ruolo.«Hanno voglia di vivere, l’anzianità è un valore – ribadisce il professore – e la storia che ci portiamo dietro dev’essere preservata».

Anche i volontari Lilt («Abbiamo una quantità di volontari, che portano avanti con passione la solidarietà nei confronti degli altri») ora sono lì, accanto a loro, ad ascoltarli insieme a medici e infermieri, a dedicare loro attenzione ulteriore in questo momento di svolta per la vita di tutti.

Marilena Lualdi

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