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Economia | 22 febbraio 2021, 16:02

I sindacati dei metalmeccanici della provincia di Varese promuovono il nuovo contratto nazionale di categoria

I segretari generali di Fiom, Fim e Uilm e i delegati sindacali, di cui quelli di grandi aziende come Leonardo e Whirlpool, mettono in luce l'aumento salariale previsto, l'inquadramento professionale e l'attenzione a giovani e donne: la parola adesso ai circa 40 mila lavoratori del settore per l'approvazione

I sindacati dei metalmeccanici della provincia di Varese promuovono il nuovo contratto nazionale di categoria

I sindacati di categoria dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uil della provincia di Varese, i delegati sindacali, di cui anche quelli di due grandi aziende come Leonardo e Whirlpool promuovono a pieni voti l'ipotesi di accordo raggiunto sul nuovo contratto nazionale di categoria. 

Nella conferenza stampa online convocata stamattina, i rappresentanti dei lavoratori hanno messo in luce le novità introdotte sui cui adesso dovranno esprimere il loro voto, nelle assemblee che si terranno nelle fabbriche fino a metà aprile, le lavoratrici e i lavoratori del settore metalmeccanico, che in provincia di Varese occupa circa 40 mila lavoratori distribuiti in circa 4 mila aziende di varie dimensioni. «Si tratta di un risultato molto importante che può fare da sprone per il rinnovo di altri contratti nazionali che sono sul tavolo» ha premesso Stefania Filetti, segretaria generale della Cgil di Varese. «Il contratto ha ribaltato l'impostazione voluta da Confindustria che non voleva aumenti salariali che invece sono del 6,2% con un'inflazione del 3,2% - ha dichiarato Nino Cartosio, segretario generale della Fiom Cgil della provincia di Varese - un risultato frutto del lavoro serio svolto dai sindacati». Per Caterina Valsecchi, segretaria generale della Fim Cisl dei Laghi «il risultato ottenuto è fondamentale visto il periodo; oltre al salario e all'inquadramento professionale, decisivo per far fare un salto di qualità alle imprese c'è un'attenzione particolare ai giovani, alla formazione e alla violenza di genere. C'è il rammarico di non essere riusciti a potenziare la contrattazione di secondo livello». «Abbiamo ottenuto un grande risultato che ha richiesto un po' di tempo, ma il 2020 non è stato decisamente un anno normale - ha commentato Fabio dell'Angelo, segretario generale della Uilm della provincia di Varese - ci siamo assunti la responsabilità di di trovare la soluzione migliore per i lavoratori e per il Paese. Il cambiamento dell'inquadramento professionale fermo al 1973 è molto importante; celebriamo una vittoria non scontata di un contratto che guarda al futuro nonostante le ingerenze di Confindustria».

La parola è passato poi ai delegati e rappresentanti sindacali delle aziende del Varesotto. Secondo Carlo Bienati Rsu della Uilm alla Riva Acciaio di Caronno Pertusella «il contratto contiene importanti novità anche sul fronte della sicurezza e dell'ambiente». Per Andrea Besani della Rsu Fiom di Leonardo «gli elementi positivi sono tanti come l'attenzione ai giovani e alla parità di genere, perché il luogo di lavoro deve essere un presidio anche da questo punto di vista». «L'inquadramento professionale esalta competenze e professionalità - ha osservato Primo Battaglia della Fim della Leonardo di Vergiate - resta da affrontare e approfondire il tema dello smart working». Per Roberto Tomarchio della Fiom della Quanta System di Samarate, «il sindacato c'è e ci sarà sempre, dobbiamo lavorare sulla revisione dei contratti atipici». Più delicata la situazione alla Whirlpool di Cassinetta dove solo venerdì c'è stato un altro sciopero di 4 ore; preoccupa ovviamente la chiusura del sito di Napoli ma anche nello stabilimento varesino non manca qualche timore. «Si parla per la prima volta di aumento salariale legato alla professionalità, si è discusso di formazione, che rimane un diritto soggettivo importante che si traduce in un investimento sulle persone - ha affermato Chiara Cola rsu Uilm - abbiamo fatto un grande lavoro per rendere la fabbrica un luogo sicuro, con impegno e responsabilità. Voglio sottolineare anche il forte valore di vedere trattato l’argomento della violenza di genere in un contratto nazionale, un tema sensibile e delicato in un settore prettamente maschile». Tiziano Franceschetti rsu della Fim a Cassinetta ha invece messo in evidenza il fatto che si tratti di un «buon contratto che dà risposta ai cambiamenti delle professionalità legate alle tecnologie e che coinvolgono anche gli operai. Whirlpool sta vivendo un momento di difficoltà, con 400 posti di lavoro a rischio a Napoli e altrettante uscite "soft" di impiegati tra Cassinetta, Pero e Milano. Ci preoccupa questo taglio di "teste pensanti" in Italia e c'è il sospetto che l'azienda voglia puntare sulla Polonia, allo sciopero di venerdì ha aderito il 99% dei lavoratori». 

Matteo Fontana

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