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Varese | 22 febbraio 2021, 13:24

Il cortile d'onore di Palazzo Estense sarà intitolato al primo sindaco di Varese dopo la liberazione

La cerimonia con la posa di una targa in onore di Enrico Bonfanti si terrà il 27 febbraio alle ore 11 a cura della sezione varesina dell'Istituto “Calogero Marrone”

Il cortile d'onore di Palazzo Estense sarà intitolato al primo sindaco di Varese dopo la liberazione

Il Comune di Varese, con la sezione varesina dell'Istituto “Calogero Marrone", intitoleranno il cortile d'onore di Palazzo Estense a Enrico Bonfanti, primo sindaco di varese dopo la liberazione. L'intitolazione avverrà il 27 febbraio,  una breve cerimonia alle 11 davanti al cartello commemorativo che verrà installato sul lato destro del cortile d'onore.

Tra le motivazioni, si legge nella delibera di Palazzo Estense, “la meritorietà dell’iniziativa in ambito educativo e la coerenza delle stesse con le finalità ed i programmi comunali. Per l’apporto di un significativo contributo a vantaggio della crescita e della valorizzazione della comunità locale e dell’immagine della città di Varese e del suo territorio. E infine per l'importanza dell'iniziativa che intende valorizzare la figura di Bonfanti in quanto tra i primi atti del suo mandato da sindaco fece approvare la riabilitazione di Calogero Marrone, già capo dell'Ufficio Anagrafe del Comune stesso". 

Enrico Bonfanti (Varese, 24 gennaio 1901 – Varese, 6 luglio 1964) è stato un politico e partigiano italiano, primo sindaco della città di Varese dopo la liberazione, militante del Partito Comunista Italiano, nominato dal Comitato di Liberazione Nazionale. Condannato nel 1928 dal tribunale speciale a cinque anni di carcere, li scontò, per poi emigrare nella vicina Svizzera. Nel 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola, accorse tra i volontari delle Brigate internazionali. Ferito in un conflitto a fuoco, rientrò in Francia, dove venne internato nel campo di concentramento di Gurs. Consegnato in seguito alla polizia italiana venne confinato a Ventotene, dove rimase fino all'8 settembre 1943. Arruolatosi nelle file della Resistenza, venne nominato dopo la liberazione, dal C.L.N.A.I., sindaco della città di Varese. Mantenne la carica fino al 25 marzo 1946, quando subentrò Luigi Cova.

Valentina Fumagalli

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