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Salute | 25 febbraio 2021, 09:55

FOTO e VIDEO. Al Centro Polispecialistico Beccaria nuovo test sierologico: «Precisione del 99,5%»

Rosario Rasizza ad un anno dal Covid si sottopone al prelievo di DiaSorin nel centro di Casbeno. Claudio Pucci: «Da oggi sostituirà il vecchio test. Servirà per verificare l'efficacia dei vaccini»

FOTO e VIDEO. Al Centro Polispecialistico Beccaria nuovo test sierologico: «Precisione del 99,5%»

Un centro all'avanguardia come il Polispecialistico Beccaria, non poteva che essere tra i primi a dotarsi del nuovo test sierologico elaborato da DiaSorin, con una sensibilità del 98,7% e una specificità del 99,5%. E a testarlo per primo, questa mattina, è stato l'amministratore delegato di Openjobmetis, Rosario Rasizza.

Circa un anno fa ha contratto il Covid, lo ha sconfitto dopo una lunga battaglia e il ricovero, «un'esperienza che mi ha segnato, che mi ha fatto rivalutare le priorità nella vita e la salute mia e delle persone che mi stanno vicino è ora ai primi posti. Per questo ho voluto subito fare il nuovo test che valuta la presenza di anticorpi al virus, in modo da sapere come proteggerci nel modo adeguato». 

Il test sierologico è esattamente uguale al precedente nelle modalità di esecuzione. Si tratta di un prelievo che richiede pochi minuti. È però profondamente diverso nel metodo di ricerca e analisi degli anticorpi. Si chama LIAISON® SARS-CoV-2 TrimericS IgG misura gli anticorpi IgG contro il SARS-CoV-2. A completamento degli studi clinici sui vaccinati, potrà essere utilizzato per valutare i livelli di anticorpi al fine di determinare l'efficacia dei vaccini COVID-19.

ll test è stato sviluppato utilizzando l’intera proteina Spike del SARS-CoV-2 nella sua forma trimerica che imita perfettamente la conformazione nativa della proteina. La letteratura scientifica disponibile ha dimostrato che la proteina Spike trimerica utilizzata nel nuovo test DiaSorin è in grado di rilevare l'intero spettro della risposta immunitaria naturale al virus, invece di limitare la rilevazione agli anticorpi contro singoli epitopi, ovvero piccole parti dell’antigene che legano l’anticorpo specifico quale il Receptor Binding Domain (RBD), comunemente usati da altri test disponibili sul mercato.

Ciò consente di rilevare una popolazione più ampia di anticorpi generati dalla risposta immunitaria, riducendo il rischio di risultati falsi negativi. Di conseguenza, il test è uno strumento diagnostico ideale che potrebbe essere utilizzato, a completamento degli studi clinici sui vaccinati, per valutare l'efficacia dei vaccini COVID-19.

«Negli studi clinici condotti, il test ha dimostrato una sensibilità del 98,7% e una specificità del 99,5% ed è disponibile per l’utilizzo nei nostri laboratori da oggi - spiega Claudio Pucci, Presidente del consiglio di amministrazione del Centro Polispecialistico Beccaria - Sostituirà il vecchio kit sierologico per chi vuole testare la presenza di anticorpi dopo aver contratto la malattia e per chi vuole valutare la risposta immunologia dopo il vaccino. In questo caso si dovrà attendere un paio di settimane dalla somministrazione del richiamo».

Valentina Fumagalli

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