/ Busto Arsizio

Che tempo fa

Cerca nel web

Busto Arsizio | 02 marzo 2021, 17:36

La Regione: «Se si smantella Accam e la società fallisce, pagano i soci»

L'assessore regionale Raffaele Cattaneo ha dato alcune delucidazioni in consiglio sulla vicenda

L'inceneritore Accam oggetto di confronto in Regione

L'inceneritore Accam oggetto di confronto in Regione

«Un'eventuale dismissione comporterebbe costi di smantellamento dell'impianto, di caratterizzazione dell'area e di bonifica. Esborsi che, per il noto principio comunitario del "chi inquina paga" come più volte ricordato, non possono essere messi a carico di Regione Lombardia. Ma resteranno a carico di Accam e, in caso di fallimento, dei Comuni soci». Così ha parlato l'assessore regionale all'Ambiente e Clima  Raffaele Cattaneo, intervenendo in Consiglio regionale per rispondere a un'interrogazione. 

«Regione Lombardia - ha detto Cattaneo - ha sempre ritenuto che debbano essere i soci a decidere sul futuro della società Accam».

Mentre si scaldava la situazione sul territorio con l'assemblea (LEGGI QUI), l'assessore ha illustrato ai consiglieri i contenuti dell'incontro che si è tenuto il mese scorso a Palazzo Lombardia. Un appuntamento chiesto da Regione per avere un aggiornamento sulla situazione del termovalorizzatore Accam «a valle dell'incendio dello scorso anno» e sulle iniziative in corso per assicurarne la piena operatività e gli investimenti necessari al ripristino delle operazioni di recupero energetico.

Cattaneo ha ribadito che in quell'occasione si sono affrontate 1le conseguenze amministrative della perdita della caratteristica d'impianto di recupero, a valle dell'incendio dello scorso anno. Ciò ha comportato l'impossibilità per il termovalorizzatore di Accam di ricevere rifiuti con il codice 191210 (combustibili derivanti da rifiuti) e abbiamo verificato che Accam lo ha puntualmente rispettato».

«L'azienda - ha proseguito Cattaneo - ha comunicato che prevede di tornare ad essere operativa, con entrambe le linee d'incenerimento in modalità cogenerativa, entro il mese di agosto. La ditta ha anche fornito aggiornamenti in ordine al tempo stimato di approvvigionamento delle parti dell'impianto danneggiate dall'incendio (turbina e rotore), rendendo nota la possibilità di utilizzare una turbina proveniente dall'impianto di Sesto San Giovanni, che è in dismissione. Il che dovrebbe comportare un effettivo risparmio di tempo e risorse».

Si è poi parlato delle «interlocuzioni tra i vertici Accam e i Comuni soci, per valutare interventi che prevederebbero il coinvolgimento di Amga, Agesp e Cap Holding -aggiungendo - Inoltre, è stato confermato che dal primo maggio Europower, che ha attualmente la gestione dell'impianto, la trasferirà direttamente ad Accam».

La Regione non darà alcun sostegno economico ad Accam, né questa l'ha mai chiesto: «Ciò vale per gli interventi sull'assetto societario e anche per i costi di smaltimento e bonifica successivi a un'eventuale chiusura».

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore