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Busto Arsizio | 04 marzo 2021, 12:28

Boom di violenze sulle donne. Pane e fiori per aiutare a dire basta

Il centro antiviolenza E.va conferma: 70 accessi solo quest'anno a Busto e Gallarate, il doppio rispetto al 2020. Su sacchetti e confezioni floreali diffusi tutti i riferimenti per lanciare un Sos

Da sinistra Cinzia Di Pilla, Emanuele Antonelli, Arianna Gussoni e Matteo Sabba. Sotto i sacchetti con i riferimenti evidenziati

Da sinistra Cinzia Di Pilla, Emanuele Antonelli, Arianna Gussoni e Matteo Sabba. Sotto i sacchetti con i riferimenti evidenziati

Un sacchetto di pane e un mazzo di fiori: anche così si può aiutare la donna a dire basta alla violenza. Che purtroppo anche a Busto sta crescendo: 70 i casi al centro antiviolenza E.va onlus quest'anno, di cui 65 realmente presi in carico e proprio oggi due cittadine hanno chiesto aiuto agli sportelli. Il doppio rispetto al 2020.

Così il centro, con la volontaria Arianna Gussoni e coordinatrice Cinzia di Pillo, ha fatto il punto e presentato alcune iniziative organizzate in collaborazione con l'amministrazione comunale e il Distretto del Commercio. Sono intervenuti anche il sindaco Emanuele Antonelli, la vicesindaco Manuela Maffioli, l'assessore Osvaldo Attolini, il presidente del distretto Matteo Sabba e per i panificatori Franco Borroni.

I dati

I dati sono appunto drammatici sul territorio. Hanno acceduto agli sportelli 44 donne a Busto, 26 a Gallarate. Gli accessi sono arrivati soprattutto dalle forze dell'ordine e da Instagram. Di queste 70, 45 sono italiane . La più giovane è del 2002, la più vecchia del 1946.

Per quanto riguarda l'istruzione, ci sono 30 laureate, altrettante diplomate. Pochissimi gli accessi dal pronto soccorso, più della metà ha denunciato e solo tre poi ci hanno ripensato. Sei donne sono state messe in protezione. I minori che hanno vissuto una violenza assistita sono 45, 15 anche dirette.

Di Pilla ha citato anche il dottor Franco Mazzucchelli (LEGGI QUI) per la sua sensibilità sul tema, quando si è trattato di aiutare una donna: «Si è sempre preso cura delle donne. In un caso ci ha aiutato con una signora che aveva subito percosse al seno, mutilato da un intervento, e lui aveva detto: pensavo non esistesse un dolore superiore a una patologia così, mi sono accorto che ce n'è uno ancora più grande, la mortificazione della dignità». 

Il gesto

Il centro E.va. onlus si occupa di dare assistenza a 360 gradi, ma resta quel dato che conferma ancora ci sia molto da fare sulle denunce. Per questo il progetto presentato ieri con il Comune è prezioso.

I sacchetti di pane - si è spiegato e mostrato - hanno il numero di emergenza 334 5369630 e tutti i dati per contattare e chiedere aiuto. Si tratta di un prodotto - il pane appunto - che tutti i giorni entra nelle case e questo permetterà di raggiungere una rete di famiglie in modo capillare. 

Così il gesto dei fiori, con tanto di pieghevoli con le informazioni, che servirà anche a sostenere il centro antiviolenza. Due azioni importanti, anche da parte dei panificatori e dei fioristi che in un periodo non facile non hanno rinunciato a mobilitarsi.

L'assessore Osvaldo Attolini - dopo aver ricordato a sua volta Mazzucchelli - ha sottolineato: «Siamo ancora in una fase in cui è necessario sensibilizzare e far venire allo scoperto situazioni di violenza fisica e psicologica». Poi la vicesindaco Manuela Maffioli ha ribadito: «Il commercio, una delle deleghe che mi competono, dimostra una volta di più di essere uno dei pilastri di questo sistema città, spesso con azioni così trasversali di collaborazione». 

 

Ma. Lu.

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