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Malpensa | 12 marzo 2021, 13:11

I corrieri aerei internazionali: «Next Generation EU, usiamo i fondi in modo efficace»

Le richieste della neo presidente Acai Nazzarena Franco: «Siamo stati tra i cardini della resilienza durante l'emergenza Covid e potremo essere gli operatori chiave della ripresa economica»

Nazzarena Franco

Nazzarena Franco

Next Generation EU, i fondi vanno utilizzati in modo efficace.

Ci sono richieste precise da parte dei Corrieri Aerei Internazionali: incentivi alla transizione ecologica dei veicoli commerciali con focalizzazione anche sulle reti di rifornimento e ricarica, sostegno al trasporto cargo aereo per favorire export Pmi, accelerazione della semplificazione della pubblica amministrazione e della digitalizzazione delle Pmi, riconsiderazione degli oneri regolatori e contributivi, decisamente più gravosi che in altri Paesi Europei, istituzione di tavoli di lavoro tematici per implementazione del Piano Roma.

«I corrieri aerei espresso internazionali sono stati uno dei cardini della resilienza durante l’emergenza Covid-19» dice Nazzarena Franco, neo-presidente di Aicai, l’associazione dei Corrieri Aerei Internazionali e amministratore delegato di Dhl Express Italy.

Il cuore logistico

E sottolinea ancora: «Oggi sono il cuore logistico della distribuzione dei vaccini e nell’immediato futuro potranno essere gli operatori chiave della ripresa economica delle imprese italiane che competono su scala globale e quindi rappresentano un elemento fondamentale per la tenuta sociale ed economica del Paese. E proprio in chiave di prospettiva, occorre fare un ragionamento immediato circa l’utilizzo dei Fondi Next Generation EU».

Come procedere, allora? «La grande sfida – prosegue Franco - è quella di utilizzare i fondi in modo efficace ed efficiente, con una progettualità che permetta alle imprese di riagganciarsi saldamente alle catene del valore globali e utilizzare il volano delle esportazioni come chiave della ripresa e del rilancio economico».

Nel Libro Bianco di Aicai, realizzato dalla Luiss Business School e pubblicato nel settembre dello scorso anno, dal 2008 ad oggi l’export è stato il solo motore di ripresa dell’economia nazionale, con il 30% dell’export a valore trasportato dal cargo aereo. In questo quadro i corrieri aerei internazionali, come business partner fondamentali delle Pmi rivendicano di poter offrire un contributo critico all’economia italiana, e mettono a disposizione del Paese esperienze e competenze. 

Aicai, che comprende i tre principali player mondiali del trasporto espresso, Dhl, FedEx e Ups, ha evidenziato in una nota inviata ai ministeri e alle Commissioni di Camera e Senato competenti, anche nella odierna audizione al Senato, le aree di azione dove è consigliabile intervenire nel Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza in corso di elaborazione.

Ad esempio, prevedere maggiori investimenti mirati sulla logistica sostenibile, tramite sistemi che possano incentivare l’acquisto di veicoli commerciali a ridotto impatto ambientale e promuovendo l’installazione di infrastrutture dedicate alla ricarica e al rifornimento tendenzialmente nei centri di smistamento degli operatori.

Percorso sostenibile

Occorre quindi definire un percorso che sia graduale e sostenibile, nel rispetto della neutralità tecnologica e che permetta di approfondire i colli di bottiglia sulla disponibilità di un’offerta di veicoli ecologici adeguata sia in termini quantitativi che economici e di funzionalità.

Nel Piano attualmente in discussione - si sottolinea - si tratta diffusamente della transizione green come asset fondamentale del Recovery Fund, ma poco viene esplicitato per il comparto della logistica, che rappresenta uno dei segmenti che necessita di maggiore innovazione, per il suo impatto sull’ambiente, sulla occupazione e sull’efficienza del sistema delle imprese, in particolare Pmi che esportano.

Ma bisogna anche prevedere strumenti di supporto per il settore aeronautico, in particolare del cargo aereo, che di fatto rappresenta il driver principale per l’incremento dell’export, del Made in Italy e dell’e-commerce; attualmente nel Piano sono presenti pochissime risorse dedicate a tale canale distributivo, che è il principale per l’export nel mondo delle aziende di punta del Made in Italy.

Per mantenere la competitività necessaria in questi segmenti di mercato cruciali è necessario, per il Paese, dotarsi di infrastrutture moderne ed efficienti, semplificare e digitalizzare le procedure della pubblica amministrazione.

Ma anche  occorre facilitare e velocizzare la digitalizzazione delle Pmi al fine di accelerare il loro processo di sviluppo e crescita.

I corrieri aerei - si assicura - sono pronti a mettere a disposizione il loro know-how, e la loro prossimità a migliaia di imprese clienti, soprattutto di piccole e medie dimensioni, per consolidare i progetti già in essere e quelli di prossimo sviluppo, tenendo conto che la logistica, l’e-commerce e la gestione delle merci sono un tema chiave per il miglioramento della produttività e della competitività delle imprese italiane.

Bisognerà anche snellire il quadro legislativo, regolatorio e fiscale: «Vogliamo sottolineare come le aziende operanti nel settore, riconosciute come servizio di interesse nazionale, possano essere determinanti nel supportare il Paese nella fase di ripresa, ed evidenziamo come sia necessario semplificare e riconsiderare gli oneri imposti agli operatori, sia sotto il profilo regolamentare che contributivo, dalle autorità di regolazione del settore (in particolare AGCOM), nettamente superiori agli altri Paesi Europei, per ridurre lo svantaggio competitivo che penalizza l’economia italiana». 

Si possono così - è il suggerimento - istituire da subito Tavoli di lavoro tematici, coinvolgendo tutti gli stakeholder pubblici e privati, per tradurre più rapidamente le risorse allocate in reali benefici per l’economia.

Obiettivo definire un masterplan delle diverse azioni previste, monitorare l’implementazione del Piano e l’utilizzo degli investimenti e coordinare le azioni necessarie per conseguire il risultato desiderato e ottimizzare in modo efficiente tutte le risorse, pubbliche e private, e dichiara sin d’ora la sua disponibilità a farne parte attiva. 

Da anni i soci di Aicai investono nella sperimentazione e implementazione di veicoli a basso impatto ambientale, gli aeromobili utilizzati e il parco veicolare ad esempio sono basati sulle tecnologie più avanzate e a minor impatto ambientale. 

Redazione

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