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Busto Arsizio | 17 marzo 2021, 15:08

La “Sinistra Chiara” solidale con studenti e genitori contro la Dad: «Non basta delegare competenze e decisioni»

La candidata sindaco Chiara Guzzo fa alcuni esempi di servizi in ritardo o mai attivati a Busto, durante quest'anno di pandemia. «Vedi pre e post scuola, i ritardi con i centri estivi e la mancanza di sostegni extrascolastici alle situazioni di fragilità»

La candidata sindaco Chiara Guzzo

La candidata sindaco Chiara Guzzo

La candidata sindaco Chiara Guzzo «esprime piena solidarietà agli studenti, ai genitori ed agli operatori scolastici di ogni ordine e grado e a quanti vivono la scuola. Il diritto alla scuola e all'istruzione deve essere garantito come il diritto alla salute». Guzzo si rifà alle iniziative messe in campo in questi giorni a Busto, da parte di studenti e genitori, contro la Didattica a distanza, e sottolinea «la mancanza di attenzione e capacità di intervento rispetto al mondo della scuola da parte del governo della Città. È la medesima faccia della stessa medaglia regionale che chiude le scuole da un giorno all'altro e ha trattato l'emergenza sanitaria come purtroppo sappiamo».

“La Sinistra Chiara”, creata da cittadini antifascisti e democratici e dal ricostituito Partito Comunista di Busto Arsizio, si domanda cosa è stato fatto dal Comune di Busto per i servizi alla persona e il diritto allo studio nell'arco di quest'ultimo anno che vede ridotte a zero anche le occasioni di socialità ed impegno extra scuola/famiglia (chiusi oratori, palestre, spesso messi off-limits parchi e luoghi di aggregazione...).

Il gruppo, che esprime la candidata sindaco Chiara Guzzo, rileva come non sia sufficiente delegare al Governo competenze e decisioni. E fa alcuni esempi di servizi in ritardo o mai attivati in città, durante quest'anno di pandemia. «Vedi i servizi pre e post scuola mai attivati, i ritardi con i centri estivi, la mancanza di sostegni extrascolastici alle situazioni di fragilità e di dispersione scolastica.

I nostri figli sono attaccati a macchine per formarsi e stare con gli altri come nel più cupo film di fantascienza. Ma sta accadendo ora. È un anno che accade... è un anno di vita, di rapporti, di possibilità di fare esperienze e di crescere che è stato loro sottratto e non solo dal virus. Salute ed istruzione si tengono la mano in questo momento difficile. Ben vengano quanti, con ogni mezzo civile e democratico, fanno sentire la propria voce di richiesta di rispetto dei diritti civili inalienabili, chiedendo ciò che è giusto».

Redazione

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