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Busto Arsizio | 17 marzo 2021, 08:25

PizzAut, i sogni non si fermano, anzi diventano un fumetto

La pizzeria di ragazzi speciali, amata anche dai bustocchi, ha dovuto rinviare ancora l'apertura e persino il servizio con il furgone. Ma con una sorpresa bellissima, una "ricarica" di colombe e un dono colorato: tra i personaggi sulle pagine monsignor Luca Raimondi, caro ai bustesi

PizzAut, i sogni non si fermano, anzi diventano un fumetto

PizzAut è un luogo straordinario che sforna pizze e sogni. C'è un filo che lega questo luogo magnifico di Cassina de' Pecchi a Busto, e l'ha stretto anche il libro dei Promessi Sposi in dialetto, che ha voluto sostenere il progetto. (LEGGI QUI).

Questo è un periodo folle e bellissimo per il locale. Che tristemente non ha mai potuto accogliere i clienti, a causa della pandemia, e si è dovuto limitare - ma con quanta gioia e un crescendo di supporto - al lavoro instancabile con il furgone. Ha deliziato l'allora premier Conte, portandogli anche la pizza Dpcm che è stata riconosciuta come il decreto migliore mai uscito. E anche una persona cara a Busto come monsignor Luca Raimondi.

Poi, il terribile periodo attuale con i ragazzi da proteggere dal rischio dei contagi, ha indotto a fermare anche questo servizio

Ma è vietato calpestare i sogni, recita una scritta cara a PizzAut e all'indomito Nico Acampora, papà che ha messo in moto questo stupendo meccanismo. Allora ecco che il cielo ha ripreso colore. Anzi colori.

Dal 2 aprile, è vero, si è dovuto rimandare il giorno dell'inaugurazione della pizzeria, al primo maggio: bisogna aspettare ancora un poco. Ma intanto si possono aiutare i ragazzi impegnati a sognare. Come? Acquistando le loro colombe. Basta scrivere a regaliamo@pizzaut.it unendo le forze con altri amici: per la spedizione bisogna ordinare infatti minimo 6 colombe.

Ma papà Nico si dichiara «confuso e felice» anche per un altro motivo. Suo figlio Leo gli ha detto: «Sei diventato in un cartone animato», perché è arrivato un fumetto realizzato dalla Fiaccolina per i chierichetti ed i bimbi della Diocesi di Milano. In realtà, tutti i ragazzi sono entrati in quest'opera. Lo stesso monsignor Raimondi, che tanto si è appassionato alla sfida generosa di PizzAut.

«Il fumetto parla il linguaggio dei bambini  e racconta cose difficili in maniera semplice - spiega Nico Acampora - Parla del rapporto fra siblings (i fratelli dei ragazzi autistici), racconta delle difficoltà a cui un bimbo autistico va incontro nella scuola, nelle relazioni, racconta di episodi di esclusione da parte del mondo... ma poi accende la speranza in pieno stile PizzAut parlando di un cambiamento possibile, disegna e racconta che un mondo migliore è possibile e che ognuno di noi può esserne il protagonista».

Marilena Lualdi

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