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Busto Arsizio | 19 marzo 2021, 14:38

L’hub di MalpensaFiere attivo dal 31 marzo. «Entro l’11 aprile vaccinati tutti gli over 80»

Nel polo fieristico l’obiettivo è superare le 5mila iniezioni al giorno. Nel frattempo, le Rsa metteranno il proprio personale a disposizione delle strutture socio-sanitarie del territorio, mentre i pazienti più fragili potranno essere vaccinati direttamente in reparto. Dell’Acqua (Asst Valle Olona): «Oltre mille inoculazioni con AstraZeneca e nessun effetto collaterale grave»

L’hub di MalpensaFiere attivo dal 31 marzo. «Entro l’11 aprile vaccinati tutti gli over 80»

Dopo il pronunciamento dell’Ema su AstraZeneca, la campagna contro il Covid potrà riprendere anche al distretto sanitario di Lonate Pozzolo dove, lo scorso 8 marzo, erano iniziate le vaccinazioni.
Le operazioni stanno invece proseguendo senza soste negli altri presidi vaccinali di competenza dell’Asst Valle Olona, vale a dire gli ospedali di Busto Arsizio, Gallarate e Saronno.

Oltre 5mila vaccinazioni al giorno. Rassicurazioni per gli anziani

Il cambio di marcia è atteso per il 31 marzo: in questa data, verrà attivato l’hub di MalpensaFiere. La scorsa settimana, il coordinatore del piano vaccini in Lombardia, Guido Bertolaso, ha visitato i padiglioni ancora spogli annunciando 5mila inoculazioni al giorno in questo presidio (leggi qui).

L’obiettivo è terminare le vaccinazioni di tutti gli over 80 entro l’11 aprile. Questa è l’indicazione di Regione Lombardia: «Per dare seguito a questo impegno – spiega Marino Dell’Acqua, direttore socio-sanitario dell’Asst Valle Olona – è necessario aumentare la capacità vaccinale con l’attivazione di grossi hub. Nella nostra zona è stata individuata MalpensaFiere. La Regione ci ha incaricato di gestire le operazioni, e ne siamo onorati».

Quello di Busto sarà un centro di dimensioni davvero importanti: «Uno dei più grandi a livello regionale, se non nazionale – afferma Dell’Acqua –. Il 31 marzo verranno attivate dieci linee, in funzione 12 ore al giorno, sette giorni su sette. L’obiettivo, una volta entrati a regime intorno alla metà di aprile, è arrivare ad almeno trenta linee, per un totale di circa 5.500 vaccinati al giorno».

A fine mese verrà chiuso il centro vaccinale all’ospedale di Busto: chi è in attesa della seconda dose, viene già indirizzato a MalpensaFiere, che con i suoi spazi molto ampi meglio si presta a queste operazioni.
Per quanto riguarda la campagna rivolta agli ultraottantenni, il direttore socio-sanitario vuole mandare un messaggio rassicurante: «Ci sono delle attese dovute al portale per le prenotazioni. Noi abbiamo i nominativi di tutti e nessuno rimarrà indietro. Nel giro di tre o quattro settimane, entro l’11 aprile, verranno completate tutte le vaccinazioni».

L’impegno verso i più fragili

L’attivazione dell’hub di MalpensaFiere non è l’unica novità prevista nelle prossime settimane. «A testimonianza della vera integrazione di tutta la rete – anticipa Dell’Acqua – quattro Rsa del territorio hanno perfezionato una partnership per effettuare le vaccinazioni con il loro personale nelle strutture socio-sanitarie (che si occupano di persone disabili, tossocodipendenti e così via) che non hanno modo di fare questa operazione con le loro risorse. È un bel segnale, che dimostra come tutte le realtà del territorio intendono partecipare a questa importante fase».

Inoltre, «stiamo cercando di rispondere alle giuste esigenze delle persone altamente fragili. Attraverso le nostre liste, individueremo pazienti oncologici, nefropatici, con cronicità polmonari o cardiache e così via, per invitarli a effettuare la vaccinazione. In alcuni casi, questo potrà avvenire direttamente in reparto al momento della visita o della dialisi, a seconda dei casi».

Insomma, nelle prossime settimane la campagna vaccinale dovrebbe davvero cambiare marcia dopo un inizio non semplicissimo. Il direttore Dell’Acqua non teme che la vicenda AstraZeneca possa incidere negativamente sull’adesione dei cittadini: «Temo solo che ci siano dei ritardi – dice – e che le persone più riluttanti facciano il vaccino in un secondo momento. Noi però abbiamo bisogno di vaccinare adesso. Occorre un’informazione corretta, che spesso manca. Anche i vaccini che vengono somministrati ai bambini o quelli antinfluenzali sono prodotti da aziende diverse ed è capitato che dei lotti venissero ritirati. Qui sono state vaccinate con AstraZeneca oltre mille persone e non si sono verificati effetti collaterali gravi».

Riccardo Canetta

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