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Busto Arsizio | 30 marzo 2021, 17:59

Busto, quattro candidati per le elezioni d’autunno. Ma tutto può cambiare

Quattro nomi, al momento, per la corsa a Palazzo Gilardoni. Emanuele Antonelli cerca il bis, ma nel centrodestra la partita è ancora aperta. Tre, invece, i candidati nel centrosinistra: Amanda Ferrario, Maurizio Maggioni e Chiara Guzzo. Su questo fronte, non mancano gli appelli all’unità. Facciamo il punto

Busto, quattro candidati per le elezioni d’autunno. Ma tutto può cambiare

Quattro nomi per la corsa a Palazzo Gilardoni. Emanuele Antonelli cerca il bis, ma nel centrodestra la partita è ancora aperta. Tre, invece, i candidati nel centrosinistra: Amanda Ferrario, Maurizio Maggioni e Chiara Guzzo. Su questo fronte, non mancano gli appelli all’unità.
La lista Busto al Centro, che cinque anni fa schierò Gianluca Castiglioni, dovrebbe invece presentare un proprio candidato.

Tutto, quindi, può ancora cambiare prima delle elezioni che si terranno dopo l'estate. Facciamo un punto della situazione in attesa che, dopo la breve sosta pasquale, discussioni e trattative riprendano. Magari anche di persona, se le restrizioni verranno allentate…

Un candidato per il centrodestra: saranno di più?

Sul fronte del centrodestra, al momento, c’è un solo nome ufficiale. È quello del sindaco uscente Emanuele Antonelli, che a inizio febbraio ha sciolto la riserva, annunciando l’intenzione di ricandidarsi, con l’appoggio del partito a cui ha aderito nel corso del mandato, Fratelli d’Italia. L’intesa con le altre due principali forze dell’attuale coalizione, Lega e Forza Italia, è però tutt’altro che raggiunta.

La Lega, infatti, vuole esprimere il candidato sindaco. Su questo la sezione cittadina del Carroccio non intende arretrare. Il cambio ai vertici provinciali del partito – col passaggio di testimone da Matteo Bianchi al neocommissario Stefano Gualandris – per il momento non incide sulle strategie dei bustocchi.

Il segretario cittadino Francesco Speroni ha infatti ribadito l’intenzione di attenersi allo statuto della Lega – secondo cui il candidato sindaco viene designato dalla sezione – senza badare a quello che succede da altre parti. Vale a dire a Varese o Gallarate, le altre due grandi città che andranno al voto.

Ad allargare il discorso a livello provinciale è invece Forza Italia. Anche i berlusconiani non fanno passi indietro ufficiali rispetto alla posizione espressa tempo fa dal commissario Giacomo Caliendo. La richiesta è chiara: il candidato di una delle tre grandi città deve essere di Forza Italia.

Per “accontentare” gli alleati, servirebbe una rinuncia della Lega (che schiera Roberto Maroni a Varese e Andrea Cassani a Gallarate) o di Fratelli d’Italia che, come detto, punta al bis di Antonelli.

Il tutto mentre a livello cittadino deve ancora essere ben definito il perimetro della coalizione: nell’incontro di metà febbraio, oltre ai rappresentanti dei tre grandi partiti c’erano anche quelli delle forze civiche Busto Grande, Idee in Comune e Risvegliamo Busto. Senza dimenticare Noi con l'Italia e la (eventuale) lista del sindaco.

Tre candidati per il centrosinistra: saranno di meno?

Sono tre, invece, i nomi in campo per l’area di centrosinistra. Il primo a essere comunicato pubblicamente è stato quello di Amanda Ferrario, dirigente dell’Ite Tosi, candidata da Movimento 5 Stelle, Verdi e Sinistra Italiana.

L’annuncio da parte di queste tre forze aveva comportato una momentanea interruzione del confronto con il Partito Democratico che, qualche tempo dopo, ha deciso di puntare ufficialmente su Maurizio Maggioni.

Nelle scorse settimane non sono mancate “bordate” a suon di comunicati stampa o post sui social tra i due candidati e le forze che li sostengono (stimolate dai casi Coop e Accam), che sembravano averne compromesso il dialogo.

Qualcosa, però, forse si sta muovendo. Su invito dei cittadini del gruppo “Cambiamo sindaco a Busto” – che hanno lanciato una petizione per dare vita a un fronte unico del centrosinistra – Ferrario, Maggioni e le realtà che li sostengono parteciperanno infatti a un incontro online martedì 6 aprile.

Di recente, anche il consigliere comunale dimissionario Massimo Brugnone e il suo sostituto in assise Salvatore Vita hanno invocato pubblicamente l'“unità” nel centrosinistra.

A queste “prove di dialogo” non prenderà parte la terza candidata, Chiara Guzzo de La Sinistra Chiara.
Dalla lista, che coinvolge l’area antifascista del territorio, il Partito Comunista Italiano e altri rappresentanti della società civile, fanno sapere di attendere il quadro definitivo di liste e candidati prima di partecipare a eventuali confronti.
Il Pci, invece, è stato più netto: «Mai con Pd e 5 Stelle».

Riccardo Canetta

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