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Gallarate | 30 marzo 2021, 15:03

L’oggi e il domani di Accam nel Consiglio comunale di Lonate

Dopo il punto sulla situazione della società, si è discusso del pozzo di Tornavento e del campo sportivo di viale Rimembranze. Approvato il regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone per il mercato

L’oggi e il domani di Accam nel Consiglio comunale di Lonate

L’attività di Accam in altre mani, private, renderebbe l’inverosimile. I soci pubblici sono riusciti a portarla in fallimento. In un consiglio comunale, quello del 29 marzo, filato liscio e concluso nell’arco di mezzora, le parole dell’assessore Angelo Giuseppe Ferrario, pacato nei toni quanto impietoso nei contenuti, hanno tracciato un giudizio inequivocabile sull’impianto di Borsano.

Nello spazio delle comunicazioni, il titolare della delega al Bilancio ha riassunto un recente passato di assemblee interlocutorie tra i soci Accam, fino alla riunione, decisiva, del 22 marzo scorso. Ferrario ha riepilogato l’oggi e il domani dell’impianto e del servizio: creazione di una newco che affitti il ramo d’azienda, omologazione di un piano di ristrutturazione, cessione. Nel frattempo, la newco (Amga, Agesp e, in seguito, Cap Holding) pagherà ad Accam le somme per fronteggiare i debiti imminenti.

Due i punti fondamentali su cui impostare l’attività futura. L’area vasta «…per allargare il perimetro d’azione su cui opera Accam». E, anche se non nell’immediato, l’economia circolare. «Si sta già ragionando – ha anticipato l’assessore – su progetti innovativi che riguardano, per esempio, la cellulosa dei pannolini o la terra proveniente dalla spazzatura delle strade. Certo, qualcosa avanzerà sempre e si dovrà decidere tra due opzioni: la discarica e il termovalorizzatore, che almeno può consentire di produrre energia e calore». Precisazione: «I comuni, come Lonate, che non sono soci di Agesp e di Amga, non avranno nulla a che fare con la nuova società, anche se naturalmente potranno avvalersi del servizio, in base al criterio della prossimità».

Nel prosieguo della seduta, due interrogazioni della consigliera Claudia Fraccaro (Ausilia Angelino Sindaco) sulle carenze tecnico/strutturali del pozzo di Tornavento (l’assessore Luca Perencin, Opere Pubbliche, ha annunciato adeguamenti, dopo che il pozzo era stato incluso, poi stralciato dall’elenco di quelli obsoleti) e sulla possibile irregolarità urbanistica di strutture al campo sportivo di viale Rimembranze (l’assessore Paolo Risi, Urbanistica, ha garantito verifiche e, se necessario, la rimozione, specificando che le manutenzioni straordinarie dell’impianto non sono comunque ostacolate dai manufatti).

La consigliera si è dichiarata soddisfatta da entrambe le risposte. Approvato all’unanimità, infine, il regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione suolo pubblico, di esposizione pubblicitaria e del canone per il mercato, in continuità, ha specificato l’assessore Ferrario, con quanto già previsto.

S.T.

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