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Legnano | 30 marzo 2021, 12:01

Legnano, Imu e addizionale Irpef confermate dal consiglio. Le opposizioni si aspettavano «uno sforzo in più»

Una seduta che ha vissuto sulle posizioni divergenti tra maggioranza e opposizione, in una dialettica rispettosa delle parti fino al punto di rottura. Stasera il secondo round

Il consiglio comunale di Legnano approva le tariffe Imu e Irpef

Il consiglio comunale di Legnano approva le tariffe Imu e Irpef

Nel consiglio comunale di ieri sera (il secondo round si vivrà questa sera con la seduta dedicata principalmente al bilancio di previsione) sono state approvate le delibere che hanno mantenuto inalterate le aliquote relative all'Imu e all'addizionale Irpef rispetto al 2020.

Una seduta che ha vissuto sulle posizioni divergenti tra maggioranza e opposizione, in una dialettica rispettosa delle parti fino al punto di rottura, quasi inaspettato in quel momento, poco prima delle dichiarazioni di voto sulla delibera Imu. Un acceso diverbio che ha coinvolto, in primis, il sindaco Lorenzo Radice e il consigliere Francesco Toia, degenerato con interventi da una e dall'altra parte. Fino alla soluzione di sospendere la seduta per cinque minuti, per calmare gli animi, proposta dalla consigliera della Lega, Daniela Laffusa, che è anche vicepresidente del consiglio comunale, appoggiata dal presidente Federico Amadei.

Irpef. La conferma delle aliquote per scaglioni di reddito (soglia di esenzione a 15mila euro, 0,65% fino a 28mila euro e 0,70 fino a 55mila euro) è stata criticata dalle minoranze. Il consigliere Letterio Munafò si sarebbe aspettato «uno sforzo in più, non può essere considerato quest'ultimo un anno normale. Sono state dimenticate molte persone». A Munafò si sono associati i consiglieri Gianluigi Grillo («Penso ai ristoratori che hanno avuto riduzione dell'80-90 per cento delle entrate, come posso dire a queste persone di contribuire allo stesso modo dell'anno prima? Uno sforzo in tal senso si poteva fare») e Franco Brumana («Mi associo al voto negativo dei colleghi, perché si poteva pensare alle partite Iva che sono tante, non hanno nemmeno una cassa integrazione e sono in una situazione decisamente difficile. Una riduzione, seppur minima, poteva essere un segnale di attenzione importante»).

A Brumana ha replicato il consigliere di maggioranza Paolo Garavaglia, capogruppo di riLegnano: «Le partite Iva beneficeranno della Flat Tax, che è un super-regalo. Per questo ritengo lodevole il fatto che l'amministrazione non abbia toccato le tariffe, pur diminuendo il gettito. Quello sull'Irpef sarebbe un contribuito a pioggia, meglio invece aiuti mirati».

In sostanza, per tutta la maggioranza che ha votato compatta la delibera sull'Irpef, mantenere le tariffe quando il gettito diminuirà (è prevista una riduzione di circa 600mila euro) è di per sé un segnale di attenzione verso la città e la situazione dei cittadini, in quest'ultimo anno difficile per tutti. «Non abbiamo fatto qualcosa di normale, ma di più – ha sottolineato Giacomo Pigni del Partito Democratico – Se avessimo voluto seguire un dato di bilancio, avremmo dovuto aumentare le aliquote ma questo non è stato fatto. Dietro queste tariffe ci sono dei servizi per i cittadini che, grazie agli introiti, saranno mantenuti».

Imu. Voto compatto della maggioranza anche sull'imposta Imu. E anche in questo caso la conferma delle aliquote non è piaciuta alle opposizioni. «Che cosa è stato fatto per i cittadini? – ha sottolineato la consigliera della Lega Salvini Premier, Daniela Laffusa – Se l'Imu rappresenta la fonte principale di reddito per le casse comunali, e quindi non può essere toccata, e l'Irpef un'entrata minima che non va ad incidere, la domanda sorge spontanea. Uno sforzo in più avreste potuto e dovuto farlo». «Non è motivo di soddisfazione la mancanza di idee e di venire incontro a certe situazioni. Fatico a capire che cosa stia facendo questa giunta per i cittadini» ha ripreso la capogruppo della Lega, Carolina Toia. Così come Francesco Toia ha rilevato che non «stiamo parlando di una rivoluzione copernicana. Le tariffe Imu sono dettate da un “cap” e oltre una certa soglia non si può andare».

Tutto ciò prima che si scatenasse il diverbio e si arrivasse al voto finale. Poi la seduta è stata aggiornata a questa sera per completare la disanima degli emendamenti al bilancio e procedere alla discussione e approvazione del previsionale e del documento programmatico relativo al 2021-2023.

Alessio Murace

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