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Legnano | 31 marzo 2021, 08:40

Via libera del consiglio al bilancio di previsione. Il voto arriva a notte fonda, bocciati tutti gli emendamenti delle minoranze

Nella seconda notte del consiglio comunale di Legnano la tensione tra le parti si taglia ancora con il coltello. Nella disamina degli emendamenti gli animi si surriscaldano ma si contengono al contrario della sera precedente. L'approvazione del bilancio e del Dup arriva alle 2.15, con i voti favorevoli della maggioranza. Critiche le minoranze: «Bilancio ingessato, senza spunti e sulla difensiva»

In consiglio comunale passa il primo bilancio previsionale della giunta Radice

In consiglio comunale passa il primo bilancio previsionale della giunta Radice

Nella (seconda) lunga notte del consiglio comunale di Legnano la tensione tra le parti si taglia ancora con il coltello. Nella disamina degli emendamenti arrivano diverse punzecchiature, gli animi si surriscaldano ma questa volta si contengono, al contrario della sera precedente. La scintilla non prende fuoco e l'approvazione del bilancio di previsione 2021-2023 e del documento programmatico del triennio arriva a notte fonda, alle 2.15, con i voti favorevoli della maggioranza (16) e quelli contrari delle opposizioni (9). Senza nessuno dei 16 emendamenti presentati dalla lista “Toia Sindaco” e dalla Lega Salvini Premier.

Su questo fatto il consigliere comunale Letterio Munafò (Forza Italia) ha precisato: «È la prima volta che capita da quando faccio il consigliere comunale, sia di maggioranza che di opposizione, che tutti gli emendamenti vengono bocciati. Credo vi dobbiate ricredere, ripensateci e ragionate con un criterio diverso, prendete un po' di coraggio e cercate di alleviare i problemi delle famiglie legnanesi» ha detto con riferimento particolare all'emendamento (bocciato) presentato dal consigliere Stefano Carvelli sulla Dad e sulla necessità di tablet per gli studenti che vivono situazioni di disagio scolastico o all'interno della famiglia.

«Ci siamo impegnati tanto per predisporre questi emendamenti, ci sono costati lavoro e diverso impegno anche perché molti di noi sono alla prima esperienza in consiglio comunale. Vederli bocciati, anche a fronte di pareri favorevoli dei revisori dei conti, è davvero demotivate. Ci è passata la poesia» ha aggiunto Carolina Toia. Un atteggiamento di «chiusura a riccio» che ha rilevato anche la consigliera Daniela Laffusa.

La discussione e le dichiarazioni di voto. Franco Brumana: «In queste due serate la maggioranza ha rivendicato la diversa visione della politica cittadina. In questo bilancio, di sinistra, io non vedo alcunché – ha sottolineato il consigliere del “Movimento dei cittadini” - Risulta una visione tutta dedita all'immagine e alla ricerca del facile consenso, pensiamo al Centro Civico San Paolo. Siamo tutti d'accordo che occorre un centro civico nelle periferie, ma perché correre così... Manca ed è mancato uno sforzo per incrementare il sostegno economico, psicologico e culturale alle famiglie. Manca qualsiasi accenno ad azioni di marketing territoriale. Il bilancio – ha concluso Brumana - è coerente con una visione riduttiva che questa maggioranza ha della politica cittadina. Legnano ha bisogno che la politica si innalzi, per guardare lontano anche nel tempo, al futuro, e non soltanto ai problemi contingenti».

«Mi dà la sensazione di un bilancio catenacciaro, senza idee per una Legnano più grande - ha sottolineato Franco Colombo usando anche metafore calcistiche - Un bilancio che gioca in difesa sulla manifattura, sulla biblioteca e su Accam». «È il frutto del programma elettorale del sindaco che non è il nostro programma» ha ripreso Carolina Toia (Lega) palesando nuovamente il rammarico per il «mancato ascolto delle minoranze che lavorano seriamente e duramente fin dal primo consiglio comunale». Sulla stessa lunghezza d'onda i capigruppo di Fratelli d'Italia, Gianluigi Grillo, e Forza Italia, Letterio Munafò: «Non si è voluto andare a discussione su nessun punto, un bilancio che ingessa la città senza innovazione e spunti». Il saper ascoltare e il saper agire, su questo è intervenuto Francesco Toia della lista “Toia Sindaco”. «La politica l'avete sbagliata stasera, siete stati l'esempio di una vecchia politica che ha stufato».

«È un bilancio che lascia trasparire chiara la visione di una città che sia davvero inclusiva, policentrica e che riparta davvero dalle esigenze concrete delle persone. L'ascolto attivo l'abbiamo fatto per tutta la campagna elettorale e continuiamo a farlo - ha sottolineato il capogruppo del Partito Democratico, Luca Benetti - Stiamo mettendo in piedi diverse consulte perché ogni persona facente parte di questi gruppi possa sentirsi ascoltata nelle proprie istanze». Poi la replica a Brumana. «La nostra è una visione davvero di centrosinistra, inclusiva e che non lascia indietro nessuno».

Last but not least, la chiosa del sindaco Lorenzo Radice, alle 2.10 di notte, che si dichiara «contento, felice e un pizzico orgoglioso per questo primo documento di previsione che andiamo ad approvare. È un bilancio di ripartenza che rispecchia l'impegno che abbiamo preso con i cittadini. La “social city” che facilita le occasioni di incontro, per affrontare il problema enorme della desertificazione delle opportunità; che lavora per migliorare la qualità della vita. La città ABCD: anziani, bambini, ciclisti, disabili».

Alessio Murace

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