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Busto Arsizio | 02 aprile 2021, 07:30

Vaccini, il silenzio dei volontari e il grazie delle famiglie: «Insieme si aggiusta il mondo»

In questi primi due giorni grande lavoro di squadra tra sanitari e volontariato a MalpensaFiere. Il bellissimo messaggio di don Fabrizio Barlozzo: «Il virus dell'indifferenza si vince con il vaccino della disponibilità». E una foto, che racconta tutto

Uno scatto che racconta tutta l'empatia tra chi assiste ed è assistito in questo momento cruciale

Uno scatto che racconta tutta l'empatia tra chi assiste ed è assistito in questo momento cruciale

Efficienza e gentilezza. Così a Malpensafiere le operazioni di vaccinazione stanno procedendo bene, con accesso facile e tempi rispettati. Assistenza garantita, se si ha difficoltà, che va dal saper orientare verso il punto giusto ad accompagnare in caso di problemi maggiori. In questo lavoro di squadra, sanitari e volontari stanno dando tutto, in silenzio.

Un silenzio, a cui si contrappone il suono di una parola, pronunciata dagli anziani e delle famiglie: grazie. Lo si mormora, lì al centro vaccinale di Busto, scorre sui social che solitamente non sono proprio la terra dove esprimere riconoscenza. Si è atteso e sofferto tanto, adesso si spera che qualcosa sia cambiato davvero.

Lo esprime bene, il messaggio pronunciato dal cappellano dell'Asst Valle Olona, don Fabrizio Barlozzo, quando ha benedetto con semplicità e intensità il centro vaccinale e coloro che vi entravano.

«La benedizione di Dio sono tutte queste persone che si mettono ancora una volta in gioco per il bene comune - ha detto - per vincere il virus dell’indifferenza e dell’egoismo con il vaccino della disponibilità e del dono del proprio tempo e delle proprie energie. Grazie a tutti, medici, infermieri, Protezione civile, Croce rossa italiana, volontari... tutti insieme nel fare la propria parte nell’opera di “aggiustare il mondo”».

Un'immagine, quella di aggiustare il mondo, un mondo ferito da quest'anno di pandemia e non solo, che è rimasta impressa. Molti hanno ringraziato a loro volta don Fabrizio per questa preghiera. Lui il giorno dopo risponde: «È stato un piccolo momento di preghiera non solo per invocare la benedizione di Dio su tutti coloro che sono impegnati in questa campagna vaccinale, ma anche per dire che sono loro stessi una benedizione, un segno della benevolenza di Dio, attraverso la loro disponibilità e il loro mettersi a disposizione della collettività».

Parole che sono un balsamo di questi tempi. Come sanno parlare anche le immagini. Ne prendiamo una allora, stupenda: un volontario che si prende cura di un anziano, arrivato a vaccinarsi. Si china su di lui per rassicurarlo. 

Sì, c'è la mascherina, ma quella fotografia mostra che è vero: si può sorridere anche così. Si può trasmettere tutta la vicinanza, come pure la gratitudine. Si può, in un'espressione unica, aggiustare insieme il mondo, come dice don Fabrizio.

Marilena Lualdi

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