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Legnano | 06 aprile 2021, 11:01

Qualità e tutela del lavoro negli appalti: siglato un protocollo d’intesa

Comune di Legnano e sindacati puntano alla stabilità occupazionale e a contrastare il lavoro nero

La firma del protocollo nella sala stemmi di Palazzo Malinverni

La firma del protocollo nella sala stemmi di Palazzo Malinverni

È stato siglato dal sindaco Lorenzo Radice e dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, Mario Principe, Giuseppe Oliva e Stefano dell’Acqua, il protocollo d’intesa per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti, servizi e forniture del Comune di Legnano.  

«La firma era un impegno preciso che mi ero preso durante la campagna elettorale – ricorda Radice. - Le basi per questa stipula sono state gettate qualche mese fa, all’inizio di dicembre, con l’avvio del confronto sulla condivisione degli obiettivi generali del protocollo. Questa firma arriva all’indomani dell’approvazione del bilancio previsionale. Questo significa che, con la piena operatività dell’amministrazione, quanto stabilito dal protocollo potrà trovare subito applicazione. Questa amministrazione vuole investire molto in opere a favore della collettività e lo farà impostando gli appalti secondo modelli e garanzie ben precisi per riconoscere al lavoro la dignità che merita».  

Fra le clausole che il Comune di Legnano si impegna a inserire nei capitolati di gara, nel caso di aggiudicazione a un nuovo appaltatore, spicca la “clausola sociale tipo”, misura volta ad assicurare la stabilità occupazionale. In base ad essa il nuovo aggiudicatario dovrà garantire l’assunzione di tutto il personale impegnato nell’esecuzione delle prestazioni dall’appaltatore uscente; garantire condizioni normative, retributive e di tutela del rapporto di lavoro non peggiorative rispetto alle preesistenti; applicare il contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e la zona in cui si eseguono le prestazioni di lavoro.

In chiave di contrasto al lavoro nero, di particolare rilievo è l’obbligo per appaltatore ed eventuale subappaltatore di fornire, su richiesta del Comune, l’elenco di tutti i nominativi dei lavoratori con le rispettive posizioni contributive, assicurative e previdenziali sia propri sia delle eventuali imprese subappaltatrici. Alla stipula del protocollo farà seguito la costituzione di un osservatorio permanente sugli appalti per monitorare e verificare l’applicazione del documento, ma anche come sede di confronto fra Comune e parti sociali.

«Esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto, che vede aderire al protocollo sugli appalti il Comune di Legnano, ossia la città più grande dell’Alto Milanese. – commentano i rappresentanti sindacali - La firma assume un valore ulteriore perché coincide con un momento di grande crisi dovuto alla pandemia. L’accordo protegge i lavoratori proprio quando gli effetti della congiuntura rischiano di scaricarsi su di loro. Con questo accordo si afferma una logica negli appalti che punta, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla qualità. Aver lavorato con la clausola sociale al mantenimento dell’occupazione e aver ridotto gli spazi per i subappalti sono elementi qualificanti. Fra gli accordi fino a oggi sottoscritti con i Comuni dell’Ovest Milano, questo per noi rappresenta il modello da proporre ai Comuni che non hanno ancora siglato il protocollo».

Da parte del Comune, inoltre, c’è l’impegno a fare recepire i contenuti del protocollo anche dalle aziende partecipate attraverso le linee di indirizzo dettate dall’amministrazione. Il protocollo ha una durata quinquennale.

Redazione

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