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Economia | 14 aprile 2021, 17:51

Startup Lab: un'esperienza nel mondo del lavoro per 60 studenti dell'Università dell'Insubria

Lo scopo del laboratorio è quello di avvicinare gli studenti al mondo della startup, confrontandosi con i problemi concreti che un'impresa deve affrontare, sviluppando competenze trasversali

Startup Lab: un'esperienza nel mondo del lavoro per 60 studenti dell'Università dell'Insubria

Un tuffo nel mondo del lavoro, un’esperienza sul campo in prima persona nel decision making process delle startup: tutti soddisfatti i sessanta studenti che hanno preso parte allo Startup Lab del Geem, laurea magistrale in inglese in Global entrepreneurship economics and management dell’Università dell’Insubria, Dipartimento di Economia.

Mercoledì 14 aprile si è tenuta, in via telematica, la presentazione finale dei progetti sviluppati dagli studenti, che hanno lavorato in gruppo per sei mesi sulle problematiche concrete di business proposte dalle startup selezionate. Il laboratorio ha vinto anche la sfida della «distance learning»: si è svolto con successo sulla piattaforma Teams messa a disposizione dall’ateneo per la didattica a distanza, con un lavoro di squadra tra docenti, startup e mentor che grazie alla tecnologia ha superato i confini geografici.

«Il Covid non ci ha fermato – ha commentato Alberto Onetti, responsabile del Master Geem –. Anzi le nuove tecnologie ci hanno permesso di lavorare meglio, coinvolgendo i nostri tanti studenti dall’estero e permettendoci di aprire le porte del nostro Startup Lab a realtà non del territorio. Per il prossimo anno porteremo a Varese startup internazionali». «Lo scopo del Lab è triplice – ricorda Alessia Pisoni, cha ha coordinato il corso – avvicinare gli studenti al mondo delle startup, altamente dinamico e innovativo; consentire loro di confrontarsi con le problematiche d’impresa concrete e connesse all’applicazione delle nuove tecnologie; permettere di sviluppare competenze trasversali e attitudine al problem-solving e lavorare in gruppo. E devo dire che ci siamo pienamente riusciti».

«In un anno così complicato non ci siamo fermati, ma abbiamo cercato di migliorare la nostra offerta formativa rinnovando e sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie», ha commentato Maria Cristina Pierro, direttore del Dipartimento di Economia dell’Insubria. Tre le startup coinvolte: Piedmont Delights, e-commerce dedicato alle eccellenze tipiche del territorio Piemontese; Bestbefore, e-commerce dedicato ai prodotti in scadenza, imperfetti e fine stock; Beentouch S.r.l., azienda nota per lo sviluppo di un’omonima app mobile destinata ai mercati emergenti. Gli studenti hanno potuto lavorare in ambiti estremamente attuali quali il food waste, l’e-commerce di prodotti Made in Italy, e affrontare le problematiche connesse alla comunicazione digitale, con specifico riferimento ai paesi in via di sviluppo.

 

Redazione

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