Ieri... oggi, è già domani | 20 aprile 2021, 06:00

... al sumèa bon (somiglia buono)

Ha letto, Giusepèn (o gliel'hanno letto, come dice lui) lo scambio di opinioni sul vaccino: la mia versione e quella dei molti Lettori che sono intervenuti.

... al sumèa bon (somiglia buono)

L'espressione del titolo, m'è piaciuta. L'ha indicata Giusepèn che ha ....attinto dalla parlata dei suoi tempi. Per dire che "al sumèa bon" vuol dire che "somiglia buono" ma che ....non è buono. E mi spiego meglio.

Ha letto, Giusepèn (o gliel'hanno letto, come dice lui) lo scambio di opinioni sul vaccino: la mia versione e quella dei molti Lettori che sono intervenuti.

Lo scrivo subito in italiano, altrimenti dovrei dilungarmi troppo e occuperei troppo spazio per la disquisizione. Che dice Giusepèn? Semplicemente che ho fatto bene a scrivere della mia ottima esperienza al Centro Vaccini presso Malpensa Fiere in Busto Arsizio. "Hai ricevuto tantissime testimonianze positive di persone che hanno percorso il tuo stesso tragitto". Aggiunge, Giusepèn  "devi tenere conto anche delle due persone che hanno avuto un'esperienza negativa e delle altre due perone che hanno fatto battute che tu non hai gradito".

Vogliamo dare un seguito finale alla disquisizione? "hai fatto bene a dire che vaccinarsi è rispetto per se stessi e per gli altri.... soprattutto per gli altri. Ti immagini essere contagiato e contagiare chi ci circonda?" Poi "io mi sentirei in colpa....avrei sulla coscienza un contagio non voluto che avrebbe procurato un altro contagio e non è un bene per la società in cui viviamo".

Giusepèn è categorico. "maòssi s'à fà 'nsveltu....a guaì gà oi tempu" (ad ammalarsi si fa in fretta...a guarire ci vuole tempo).... ed è questo il nocciolo della questione. Col vaccino si tutela se stessi e si tutelano altre persone. La libertà di vaccinarsi, deve ubbidire al sistema di vita che ci prefiggiamo e non è sufficiente dire "io per ora sto bene". Giusepèn a chi dice "quelli che ho ascoltato hanno avuto conseguenze negative" risponde con un laconico "quanti?" ....non gli basta sapere "quelli" vuol conoscere il "quanti" come fanno i virologi che analizzano i dati e stabiliscono le giuste strategie. Sapere che per "milione" di vaccinati, lo 0,0001% ha avuto una "trombosi" è un dato ultra positivo. Non esiste un farmaco e un vaccino che garantiscono il 100% di positività, ma ogni farmaco tutela l'ammalato o il vaccinato quantomeno al 96%.

"Chiaro che devi rispettare chi è stato male, chi ha avuto sintomi di malessere, chi ha provato dolore. Il tutto, però deve rientrare nelle controindicazioni che i medici e chi somministra il vaccino esprimono con tanto di presa conoscenza da parte del paziente"

 

Per sdrammatizzare, infine, Giusepèn,  esprime un pensiero a chi mi ha detto ironicamente "ti hanno somministrato il vaccino a base di Nocino o di grappa Asperula? Dice " hai fatto bene" a "metàla sul ridi" (metterla nell'ironia)....se così fosse "a t'a edu sàn men curai" (ti vedo sano come il corallo) .....forse non sa, Giuseppino che recentemente, anche il corallo si è ammalato (sic).

Giusepèn non fa retorica e nemmeno vuole "impicciarsi" sulla decisione degli altri. "Sono d'accordo su quanto hai scritto e vai avanti per la tua strada" .... il messaggio lanciato è solo un consiglio; non certo un ordine.Importante è agire in buona fede, tenendo presente che viviamo in una società e non siamo soli.

Mi vien da chiedere a Giusepèn "e ti? ...ti ul vacino te l'è fèi?" (e tu? tu il vaccino l'hai fatto?) e Giusepèn risponde pronto "si c'à lu fèi, setimana passàa e a me Maria ogni du par tri l'a ma disèa.... ma l'à ò pò e men ga rispundeu .....l'a o benasciu" (certo che ho assunto il vaccino, settimana scorsa e la mia Maria ogni due per tre mi diceva ....come va, papà e io le rispondevo , molto bene) da notare il "benasciu" che non è il dispregiativo di bene, ma è un ...rafforzativo di bene....quindi vuol dire, molto bene.

Forse, l'atteggiamento positivo può fare miracoli e "discuri sempàr malamenti l'è dumò 'na moda" e nella traduzione si pensa alla genialità di Giusepèn, ma pure si pensa alla saggezza di questo grande uomo. La traduzione? eccola: "discorrere sempre in termini negativi è solo una moda" ....io annuisco. Solo adesso, Giusepèn aggiunge "l'è ua dàa grappa o t'è oei ul nocino?" (è ora della grappa -Calendula o Asperula) o preferisci il Nocino?. ....chèl ca t'è oei ti, bon om ....quello che preferisci, buon uomo. Ci sorridiamo!

 

Gianluigi Marcora

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