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Economia | 21 aprile 2021, 15:00

I benefici della Libertà e della possibilità di viaggiare sulla salute mentale delle persone con disabilità

Bambini e studenti disabili che avevano bisogno di insegnanti di sostegno non sono riusciti a seguire la didattica a distanza e quindi non sono riusciti a stare al passo con il programma scolastico.

I benefici della Libertà e della possibilità di viaggiare sulla salute mentale delle persone con disabilità

Rimanere chiusi in lockdown per più di un anno, anche se ad intermittenza, non ha giovato alla salute delle persone. La routine quotidiana è stata sconvolta e quello che prima poteva essere considerato accessibile all’improvviso non lo era più, specialmente per alcune famiglie, per le quali superare il primo anno di pandemia è stato un processo molto complesso.

Lo stato di reclusione in cui ci si è ritrovati e la mancanza di libertà imposta dall’oggi al domani hanno influito molto sulla salute mentale delle persone, soprattutto su quelle affette da qualche malattia o disabilità. Nei primi mesi di restrizioni, non potendo uscire per alcun motivo che non fosse andare al supermercato, e anche questo limitatamente ad una sola persona per nucleo familiare, tutti i componenti di una famiglia o di una struttura sono stati costretti a convivere 24h/24h senza la possibilità di aiuti, uscite, libertà dei propri spazi personali e sostegno da parte di esterni. (I dimenticati del lockdown: disabili e caregiver, ildenaro.it, Maria Rosaria Mandiello, 1 Aprile 2021).

Bambini e studenti disabili che avevano bisogno di insegnanti di sostegno non sono riusciti a seguire la didattica a distanza e quindi non sono riusciti a stare al passo con il programma scolastico. Coloro invece che hanno figli con malattie cognitive come l'autismo hanno dovuto lavorare sodo per cercare di creare una nuova “giornata tipo” che non destasse traumi al figlio costretto ad adattarsi ad una nuova routine completamente diversa da quella pre-esistente. (Coronavirus e autismo: l’importanza della routine, anche in quarantena, Vanity Fair, Francesca Favotto, 29 Aprile 2020).

Inoltre, coloro che ricevevano l’aiuto di un assistente sanitario si sono ritrovati ad avere accesso a questo servizio solo tramite videoconferenze, che purtroppo però non hanno avuto lo stesso effetto di una terapia in presenza. Le famiglie in questo caso hanno svolto un lavoro fondamentale e di grande rilievo nel realizzare a casa propria un ambiente che ricreasse la routine precedente, anche se l’impossibilità di uscire all’aria aperta (a meno che non si avesse la fortuna di avere un giardino) e di svolgere alcun tipo di passeggiata o di attività fisica non ha agevolato la situazione. (autismo e lockdown, f-medical group, polisena laura, 20 novembre 2020).

Quando il lockdown è stato allentato e gli spostamenti tra città e, successivamente, tra regioni sono tornati possibili, un semplice viaggio in macchina anche solo per le vie del proprio paese ha aiutato a risollevare il morale di molte famiglie e molte persone con disabilità.

I viaggi hanno un impatto positivo sugli aspetti psicologici, perché aiutano a rilassare e a tranquillizzare le menti delle persone e favoriscono l’armonia dell’ambiente familiare dando un senso di sollievo. Avere un’auto ben attrezzata e che facilita gli spostamenti è sicuramente un’ottima aggiunta. I mezzi per disabili riducono il tempo di preparazione e assicurano un viaggio più confortevole per tutta la famiglia, consentendo anche una maggiore flessibilità sulla destinazione della vacanza rendendo possibili delle soste aggiuntive e migliorando il comfort.

Richy Garino

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