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Varese | 21 aprile 2021, 16:54

GovernaTI-VA, la nuova community per lo scambio di esperienze e buone pratiche amministrative tra Italia e Svizzera

Un percorso di confronto istituzionale tra amministrazioni ticinesi e lombarde, una ricerca e un e-book sulla governance, un innovativo cantiere di formazione: sono i primi risultati dell’ambizioso progetto che coinvolge Varese e Canton Ticino

GovernaTI-VA, la nuova community per lo scambio di esperienze e buone pratiche amministrative tra Italia e Svizzera

E’ entrato nel vivo GovernaTI-VA, il progetto di cui il Comune di Varese è capofila e che si è aggiudicato un finanziamento di 899.899,80 euro sul fronte italiano e di 85.150 franchi sul fronte ticinese nell'ambito del programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020.

Le attività e i progetti in corso sono stati presentati questa mattina nel Salone Estense del palazzo comunale alla presenza del sindaco di Varese Davide Galimberti, dei rappresentanti di USI-Università della Svizzera Italiana, capofila di parte Svizzera, e dei partner Sezione degli enti locali (SEL) – Cantone Ticino, ANCI Lombardia e Associazione Partenariato Pubblico-Privato Suisse.

Si comincia giovedì 22 aprile con il primo dei webinar ”L'evoluzione dei Comuni svizzeri e italiani: un confronto tra Regione Lombardia e Cantone Ticino”: un ciclo di tre incontri che si propone di avviare un percorso di confronto istituzionale tra le realtà amministrative ticinesi e lombarde. Obiettivo dei webinar è favorire la cooperazione transfrontaliera sulla base di una maggiore conoscenza reciproca e sulla condivisione di alcuni punti critici nello sviluppo degli enti locali e nel loro rapporto con gli enti di governo di livello superiore.

L’iniziativa, proposta dalla Sezione Enti Locali del Dipartimento Istituzioni del Cantone del Ticino e per l’Italia da ANCI Lombardia, è dedicata al confronto su tre aree tematiche nevralgiche per l’articolazione e l’efficacia dell’azione pubblica nei territori, vale a dire la dimensione (22 aprile), i compiti (6 maggio) e il funzionamento (20 maggio). Approfondimento particolare è dedicato alla conoscenza dell’architettura istituzionale, delle criticità e delle linee evolutive delle pubbliche amministrazioni sui due versanti della frontiera. I webinar hanno la durata di un’ora e mezza e sono rivolti principalmente agli amministratori, ai funzionari e ai collaboratori dei partner di progetto.

Sarà invece aperto a tutti i comuni svizzeri e italiani che vorranno partecipare alla sessione l’appuntamento di giovedì 29 aprile, durante il quale saranno presentati i risultati della ricerca sulla capacità di governance territoriale dei comuni della provincia di Varese che si è svolta nell’ambito del progetto. Nell’occasione sarà presentato anche l’e-book sul “Rafforzamento della governance transfrontaliera” curato da ANCI Lombardia e da AnciLab e che contiene, oltre al report della ricerca, anche una raccolta di buone pratiche di governance territoriale dei comuni dell’area Interreg. L’incontro si terrà dalle 9 alle 10.30 in modalità webinar. 

Di prossima realizzazione, infine, un corposo programma di formazione che prenderà il via ad inizio maggio e avrà la durata di un anno: un percorso ricco ed articolato la cui metodologia didattica partecipativa è finalizzata a potenziare e valorizzare le iniziative di governo del territorio, puntando alla creazione di una community per lo scambio di esperienze e buona pratiche tra i due lati del confine e per rafforzare nel tempo le capacità di public governance. Destinati a funzionari pubblici, amministratori e stakeholder, i “cantieri” di formazione prevedono la suddivisione degli interventi in quattro macro aree, con l'obiettivo di offrire metodi e strumenti per: stipulare e gestire contratti di collaborazione (area amministrativa); analizzare, re-ingegnerizzare e automatizzare processi organizzativi (area dell'automazione dei processi, e-Governance); coinvolgere più attori in decisioni e azioni comuni (area dei processi partecipativi e accountability sociale); progettare e realizzare corsi di formazione a distanza.

«Per esercitare la governance pubblica in forma diffusa ed efficace sono necessari competenze adeguate, maggiore integrazione tra livello politico e livello tecnico, forme organizzative più flessibili, supporti digitali per incrementare la conoscenza e per facilitare l’interazione con i cittadini e con gli stakeholder - dichiara il sindaco di Varese Davide Galimberti - Dal progetto GovernaTI-VA ci aspettiamo proprio questo, ovvero che attraverso i percorsi formativi rivolti ai tecnici e ai politici dei comuni su entrambi i lati del confine, le strutture e i processi organizzativi comunali e gli strumenti regolamentari e gestionali possano essere modificati e migliorati nell’ottica di un sempre maggiore coinvolgimento a livello istituzionale e operativo degli stakeholder territoriali; l'obiettivo è orientare le attività secondo una visione progettuale sovracomunale e sovranazionale anche con la finalità di attrarre, a beneficio collettivo, nuovi attori e maggiori risorse e dare nuove prospettive di crescita, soprattutto in momenti difficili come quello che stiamo vivendo».

«La condivisione della conoscenza come base per rafforzare la capacità delle pubbliche amministrazioni della Provincia di Varese e del Canton Ticino di sviluppare processi decisionali condivisi, affrontando insieme le sfide comuni. È questo l'obiettivo di GovernaTI-VA, progetto transfrontaliero che si inserisce all’interno del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020, che vede collaborare insieme al Cantone Ticino anche l’Università della Svizzera italiana. L’area di Management pubblico e sanitario dell’Istituto di economia politica dell’USI (IdEP, Facoltà di scienze economiche) ha promosso e sostenuto il progetto, riprendendo e sviluppando le conoscenze e le esperienze accumulate in due precedenti progetti Interreg III e IV che hanno riguardato sempre le Amministrazioni locali e che hanno visto come partner attivi il Governo del Canton Ticino e numerosi Municipi» spiega Marco Meneguzzo, professore ordinario di Management pubblico e non profit presso l’IdEP. 

«Da questo nuovo progetto Interreg, che vede coinvolte anche la Sezione Enti Locali del DI e l’Associazione PPP Svizzera, ci si aspetta, oltre a un confronto sulle tendenze in atto, precise indicazioni sulle possibili formule di gestione dei servizi e su progetti di dimensione medio piccole di PPP e sui cambiamenti in atto nel funzionamento dei Municipi, come ad esempio l’impatto dello smart-working a seguito del Covid-19 - aggiunge il Prof. Meneguzzo - Sono due in particolare gli ambiti su cui il progetto GovernaTI-VA punterà l'attenzione e che vedranno maggiormente coinvolta l’USI: la mobilità e l'innovazione. Sul fronte della mobilità l’intento è individuare soluzioni condivise per meglio governare i flussi degli spostamenti e assicurare accessibilità e collegamenti sostenibili a tutti gli abitanti delle due regioni. Smart cities, innovazione sociale, e-democracy e digital transformation sono invece i concetti che ruotano attorno al tema dell’innovazione, sul quale è importante condividere spunti e creare delle linee guida per sfruttare al massimo le potenzialità dell’innovazione tecnologica per lo sviluppo del territorio».

GovernaTI-VA ha come capofila italiano il Comune di Varese e come capofila svizzero l’Università della Svizzera Italiana – USI; fanno inoltre parte del partenariato di progetto ANCI Lombardia per l’Italia e, per la Svizzera, la Sezione Enti Locali (SEL) del Dipartimento delle Istituzioni del Cantone Ticino e l’Associazione PPP di Lugano. Il progetto, che ha una durata di 36 mesi, è finanziato nell’ambito del Programma Interreg Europe 2014-2020 con fondi FESR e fondi nazionali e si avvale, per i partner svizzeri, di contributi federali e cantonali. Rientra nell’Asse 5 “Rafforzamento della governance transfrontaliera” e concorre all’Obiettivo Specifico 5.1 - Accresciuta collaborazione, coordinamento e integrazione tra Amministrazioni e portatori di interesse per rafforzare la governance transfrontaliera dell'area, attraverso lo sviluppo dell’Azione A): Iniziative di rafforzamento della capacity building della PA e dell’integrazione tra le comunità.

Redazione

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