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Attualità | 28 aprile 2021, 12:03

Sondaggio in pasticceria: il “dolce” tempo della pausa caffè batte il meteo inclemente

Siamo andati a sondare l'umore di chi può garantire il servizio ai tavoli all'esterno dei locali a Busto e in Valle Olona, tra una brioche, un buon caffè e qualche “biscottino” di pasticceria. A dispetto delle previsioni (meteo) e sensazioni (nostre), lo spirito è buono e soprattutto positivo

Il dehors creato alla pasticceria Chiara: i locali si sono attrezzati per offrire un contesto accogliente all'aperto

Il dehors creato alla pasticceria Chiara: i locali si sono attrezzati per offrire un contesto accogliente all'aperto

Un “caffè sospeso”. Non stiamo parlando della tradizione tipicamente napoletana che dona un sorriso e una tazzina di caffè ad uno sconosciuto, ma del meteo, per nulla clemente di questi giorni (e non lo sarà nemmeno nei prossimi) che sta ritardando (lasciando in sospeso) la possibilità di gustarsi un espresso e una buona colazione/pausa/merenda nei dehors allestiti dai caffè-pasticceria, per rispettare le disposizioni governative contro la diffusione del virus.

Non tutti i locali, tra Busto e Valle Olona, hanno la possibilità di usufruire di uno spazio all'aperto dove posizionare sedie e tavolini. Così come non tutti possono approntare nuovi dehors, grazie alle concessioni dei comuni, perché di spazi utilizzabili all'esterno proprio non ce n'è.

Nel nostro giro di telefonate, siamo andati a sondare l'umore di chi può garantire il servizio ai tavoli all'esterno dei locali, tra una brioche, un buon caffè e qualche “biscottino” di pasticceria. E dobbiamo dire che, a dispetto delle previsioni (meteo) e sensazioni (nostre), lo spirito è buono e soprattutto positivo.

Oscar Zucchinali, proprietario della nota e storica pasticceria di Gorla Minore, ha cambiato veste al suo dehors, per adeguarsi al meglio alle normative e per tornare a “coccolare” al tavolo la sua clientela. «Come ripresa non c'è male. Chiaramente non c'è la fila fuori ad aspettare – scherza il proprietario – ma la gente ha ricominciato a fermarsi, nonostante le giornate che sta facendo».

Insomma, per tanti è stato un piacere ritrovare il rito puntuale del caffè e della colazione al bar, comodamente seduti al tavolino e non per strada, mentre si cammina o sospesi tra qualche appoggio di fortuna. «Ci siamo messi in assetto “carino” per ricominciare il servizio all'aperto – commenta con spirito sempre positivo Fabio Longhin della pasticceria Chiara di Olgiate Olona – Il tempo non è il massimo ma la gente c'è stata». Anche perché, lunedì e martedì, alle sette del mattino c'erano dieci gradi o poco più. E oggi il clima non è tanto diverso. Per ovviare al “freddo”, Longhin ha posizionato una lampada riscaldante e due “funghi” nel dehors da 24 posti. «Li abbraccerei uno ad uno i miei clienti, sono fantastici... ci fanno stare bene. Purtroppo, i mesi di aprile e maggio sono sempre un po' così dal punto di vista del meteo. Ma non lamentiamoci, abbiamo fatto uno step in più rispetto a prima, un passo verso la normalità da ritrovare».

Il titolare della pasticceria Chiara di Olgiate si focalizza su un altro aspetto molto importante. «In paese c'è gente educata, le persone hanno capito e rispettano le regole. Siamo sereni e contenti a lavorare così».

Insomma, il dehors vale oro, e chi ce l'ha se lo tiene stretto. Anche uno spazio piccolo, come quello di Gianluca Colombo della omonima pasticceria di Solbiate Olona può regalare il meritato respiro alla dolce pausa caffè. «Qualche posto fuori l'abbiamo per concedere un po' di relax, in tranquillità».

In Valle, così come a Busto (LEGGI QUI), le amministrazioni comunali stanno cercando di snellire il più possibile le richieste per la concessione di spazi esterni adiacenti ai locali, sospendendo anche il pagamento della Tosap per le occupazioni di suolo pubblico.

È buono l'umore anche alla pasticceria Serra, nel cuore di Sant'Edoardo a Busto, che dispone di una “pedana rialzata” sulla strada, con tanto di sedie e tavolini per colazioni “open air”. «Questa mattina abbiamo avuto un bel movimento che, per esempio, lunedì non c'era stato – racconta Fabio Serra – Vuol dire che la gente sta riprendendo, piano piano, le “vecchie e buone” abitudini. È presto per fare un bilancio ma siamo ottimisti». La stessa aria di positività si respira alla pasticceria Santa Maria, di fronte al Santuario della città. «La gente incomincia a vedersi, noi abbiamo anche la fortuna di avere una parte riparata sotto il portico - dice la titolare, Giovanna Martinoni – Fin quando non danno pioggia, le persone si muovono e si fermano. Va bene così, per il momento». Che a Busto, e non solo, si traduce in un detto tanto “pratico” quanto reale: piuttosto che niente è meglio piuttosto.

Alessio Murace

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