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Legnano | 30 aprile 2021, 23:10

Legnano, il consiglio si mette alla prova in presenza. Ma studia anche le forme "ibride"

Tra le polemiche molto reali - a partire puntualmente da Accam - finestre aperte e caccia alla "vecchia" fotocopia, fino al regolamento per le sedute che prevedano entrambe le modalità

Il sindaco Lorenzo Radice in consiglio

Il sindaco Lorenzo Radice in consiglio

Primo consiglio comunale in presenza a Legnano. Così reale, tra polemiche - a partire dall'onnipresente Accam - e finestre aperte con qualche brivido (per spifferi), ma pronto anche a formule ibride, per ogni evenienza, tanto che è stato approvato il regolamento. Che già potrà essere attuato martedì 11: ciascuno avrà l'autodeterminazione e deciderà se venire o no, ha precisato il presidente Federico Amadei.

Tra le prove "fisiche" più difficili, dopo tanti mesi virtuali, il procedere con le fotocopie dei vari emendamenti, che ha portato anche ad allungamenti delle attese per le varie votazioni. Per garantire ulteriormente la sicurezza, oltre la dislocazione dei consiglieri fino in platea, anche le finestre aperte, con qualche brivido.

Un'assemblea civica che appunto per la prima volta ha rinunciato alla modalità della piattaforma digitale. Le fiammate hanno riguardato in particolare, come da abitudine, la questione Accam. Il sindaco Lorenzo Radice ha risposto alle interrogazioni del consigliere del Movimento dei cittadini Franco Brumana. «Non è stato un salvataggio - ha replicato il primo cittadino - ma rientra in una più generale promozione di gestione della saluta pubblica». Il consigliere ha risposto a sua volta che l'azione non va nella direzione reale dei principi di economia circolare, punto su cui Radice dissentiva a sua volta. Così come ci si è trovati distanti sulle consulenze.

Poi ci si è confrontati sugli indirizzi del consiglio per nomine e revoche di rappresentanti dei vari enti. 

Un punto che è durato abbastanza a lungo, è il regolamento per il consiglio in videoconferenza, in modo che ciascuno possa decidere in futuro se seguire in presenza o no, in base alle esigenze e alle problematiche che può avere il singolo. La salute è un diritto costituzionale, ha ribadito Anna Pontani (Insieme per Legnano), hanno manifestato contrarietà ad esempio Gianluigi Grillo (Fratelli d'Italia) e Daniela Laffusa (Lega), ma c'è stato anche un botta e risposta tra Francesco Toia (lista Toia) e Giacomo Pigni (Pd).

Alla fine, il regolamento è passato con 14 a favore 7 contrari, un astenuto. La seduta è proseguita, con altre delibere come la nomina dei componenti delle consulte territoriali, e si aggiorna all'11 maggio.

Redazione

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