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Busto Arsizio | 01 maggio 2021, 22:39

L'OPINIONE. Primo giorno di cinema a Busto, un'emozione forte e unica. E sembra di interagire di più con gli altri

Al Lux di Sacconago arrivano i primi spettatori: ecco come abbiamo vissuto questa prova di normalità. Più adulti che giovani: quanto mancava questo momento

Il nuovo schermo preparato dal Lux per accogliere gli spettatori

Il nuovo schermo preparato dal Lux per accogliere gli spettatori

Il cinema teatro Lux di Busto Arsizio riapre le sue porte, nei weekend (solo il pomeriggio a causa del coprifuoco) dopo qualche mese di stop. In sala il film “Il grande passo”, per continuare il ciclo di cineforum dedicato ai film italiani, ma da settimana prossima arriveranno altri titoli. 

Prima, un breve video commento introduttivo, che spiegava la trama e presentava gli attori. Inoltre, i ringraziamenti alla parrocchia per il nuovo schermo. Il cinema, effettuerà solo proiezioni pomeridiane nel fine settimana, visto il coprifuoco alle ore 22. Nonostante le difficoltà, hanno deciso di riaprire per far tornare le persone alla vita che conducevano prima: gli organizzatori si sono dovuti sacrificare per aprire, ma hanno avuto il coraggio di non mollare. Un paio d’ore di normalità, con le dovute precauzioni (mascherine obbligatorie, distanziamento, eccetera), le persone erano allegre, nonostante il meteo, di tornare a uscire dopo questo periodo di restrizioni.

Molti adulti in sala e pochi giovani, forse per il genere di film proiettato. 

Andare al cinema, dopo tutto questo tempo, è stato emozionante per tutti. La fila per il biglietto, entrare, cercare i propri posti, sedersi e finalmente, si spengono le luci e cala il silenzio in sala. Le persone sembravano tutte spensierate, come se non avessero mai smesso di farlo, ma in realtà nei nostri cuori mancava da tempo quel momento di aggregazione. Quella paura di muoversi o fare rumore che avrebbe potuto disturbare le persone intorno a noi, cosa a cui prima spesso non si dava importanza.

Andare al cinema adesso, dopo tutti questi mesi di restrizioni e solitudine, dà l’impressione di interagire con gli altri, pur senza conoscersi o parlare. Ed è un’emozione forte, unica, nemmeno minimante paragonabile alla prima volta al cinema di ognuno di noi, perché è tutto cambiato. 

La sala era mezza vuota, forse i bustocchi hanno ancora un po’ di paura.  Ma è solo l'inizio e il cinema spera di rivedere presto sempre più persone.

Michela Scandroglio

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