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Cronaca | 05 maggio 2021, 16:49

Busto, operaio morto in ditta: presidio della Cisl

Appuntamento il 6 maggio, alle 9, davanti alla Bandera. Unanimi i sindacati: infortuni mortali in aumento, occorre investire sulla sicurezza. Due ore di sciopero venerdì nelle aziende

L'intervento dei soccorsi, vano, nella ditta in cui si è verificato l'incidente mortale

L'intervento dei soccorsi, vano, nella ditta in cui si è verificato l'incidente mortale

Presidio della Cisl davanti alla Bandera, ditta di Busto Arsizio, leader nel settore dell’estrusione per le materie plastiche, in cui oggi, mercoledì 5 maggio, ha perso la vita Christian Martinelli, 49 anni. L’appuntamento è per domani, giovedì 6 maggio, dalle 9 alle 11. L’uomo lascia la moglie e due figlie, di sette e otto anni.

Commenta Caterina Valsecchi, segretario generale Fim Cisl dei Laghi, nel comunicato che annuncia l’iniziativa: «L’ennesima tragedia sul lavoro ci sconvolge. Siamo vicini alla famiglia e ai suoi colleghi. Non si può morire di lavoro. Per questo continuiamo a combattere ogni giorno affinché tragedie come quella di oggi non abbiano a ripetersi. La cronaca ci informa di un preoccupante incremento degli infortuni mortali, ecco perché non deve essere distolta l’attenzione dal tema della sicurezza. Sono in corso le indagini. Quelle che stiamo vivendo sono soprattutto le ore del dolore, che dureranno a lungo. Presto dovrà arrivare però anche il tempo della verità».

«Ormai - commenta Roberto Benaglia, segretario generale FIM CISL - è una conta senza fine. Christian era un nostro iscritto, la sua morte allunga la scia tragica di morti sul lavoro in questa stagione. Non possiamo permettere che la ripresa dei ritmi produttivi sia fatta a scapito della sicurezza. La pandemia, con la sua scia interminabile di morti, ci ha insegnato che la sicurezza, in ogni sua declinazione, a partire dai luoghi di lavoro, è un bene imprescindibile. Siamo davanti a un’emergenza nazionale, sono anni che lo ripetiamo». Infine la proposta: «Che in ogni azienda metalmeccanica si tenga in questo mese di maggio un incontro straordinario tra sindacato e direzioni per analizzare e prevenire i rischi legati alla ripartenza delle filiere produttive. Il lavoro dopo la pandemia deve essere più sicuro e non più pericoloso».

In un comunicato congiunto (Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uilm Milano Lombardia e sezioni provinciali varesine degli stessi sindacati) si specifica che Christian Martinelli «…stava facendo manutenzione a una alesatrice. L’andamento degli infortuni e delle morti sul lavoro in Lombardia sta peggiorando: 27 morti nei primi tre mesi del 2021 rispetto ai 21 a marzo del 2020». Le richieste: investimenti in sicurezza, nuova operatività, da parte di Regione Lombardia, per i Servizi di Prevenzione negli Ambienti di Lavoro, formazione, attenzione delle istituzioni. Ci saranno due ore di sciopero in tutte le aziende venerdì 7 maggio e presidio di Fim, Fiom e Uilm alle 10 alla prefettura di Varese.

Redazione

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