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Attualità | 06 maggio 2021, 09:58

Verso il coprifuoco alle 23 dal 17 maggio con conferma del 1° giugno per la riapertura di bar e ristoranti anche al chiuso (orario: 5-18) oltre che delle palestre

Da metà mese verrà abolita la quarantena obbligatoria di 5 giorni per chi arriva dall'estero, entra in funzione il pass verde per circolare anche tra regioni non gialle e per chi arriva da altri Paesi e riaprono i centri commerciali anche nel weekend, così come le piscine all'aperto. Feste di nozze possibili probabilmente da metà giugno

Verso il coprifuoco alle 23 dal 17 maggio con conferma del 1° giugno per la riapertura di bar e ristoranti anche al chiuso (orario: 5-18) oltre che delle palestre

Settimana prossima dal governo potrebbe arrivare il via libera allo spostamento del coprifuoco alle 23 da lunedì 17 maggio, secondo quanto riporta il Corriere della Sera: sul tavolo ci sarebbe anche l'ipotesi, più improbabile e sfumata, dell'abolizione dello stesso.

Dalla riunione del premier Draghi con la Cabina di Regia, se l'andamento della curva dei contagi resterà questo, arriverà anche la conferma - già prevista - della riapertura delle piscine all'aperto e dei centri commerciali nei weekend a partire dal 15 maggio.

Dalla stessa data decadrà anche la quarantena obbligatoria di 5 giorni - che aveva fatto molto discutere a Pasqua, mandando in fumo soprattutto le prenotazioni di tour operator e agenzie di viaggio verso alcuna zone come le Canarie - per chi rientra dall'estero e in particolare da un Paese dell'Unione Europea (potrebbe restare quella di chi arriva dagli Usa: si sta ancora valutando il da farsi).

Da metà mese ci si potrà anche spostare da parenti e amici in 4 persone ed entrerà in funzione il "pass verde" sia per chi vuole circolare tra regioni italiane anche in zone diverse dal "giallo", sia per chi arriva dall'estero: basterà l'attestato di guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi oppure quello di avere ricevuto il vaccino o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti lo spostamento. 

Dal primo giugno, invece, si va verso la conferma del via libera alla riapertura delle palestre (ma non dell'area docce) e anche delle sale interne di bar e ristoranti dalle 5 alle 18 (asporto fino alle 22), così come sarà autorizzata la presenza del pubblico in stadi e palazzetti (1000 spettatori massimo nei grandi impianti all'aperto e 500 al chiuso; per impianti  inferiori, verrà calcolato il 25% della capienza).

Per quanto riguarda i matrimoni, il quotidiano milanese ipotizza come data per il ritorno delle cerimonie e feste di nozze in zona gialla il 15 giugno, seguendo «protocolli con tamponi, distanziamento e Covid-manager». Così come si sta valutando la data, che per ora non c'è, per la riapertura delle piscine al chiuso

Dal 1° luglio, invece, sempre nelle zone gialle sarà dato l'ok a fiere, convegni e congressi, centri termali (per motivi sanitari), parchi tematici e di divertimento

Redazione

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